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Anomala Soundscapes è un’etichetta indipendente romana attiva dal 2019 che propone musiche per appassionati di nicchie come elettroacustico, ambient, industrial, field recording e tanto altro. Musiche strumentali, senza limitazioni testuali, per creare ascolti immersivi, mondi sonori in cui far scorrere le proprie immagini.

Un nome che racchiude l’essenza della loro missio: Anomala Soundscapes nasce dall’unione di “Onda Anomala” e “Soundscapes”. Lo scopo è promuovere passaggi sonori dall’acustica estremamente curata. Un progetto controcorrente e destinato principalmente ai Deep Listeners, infatti molte delle pubblicazioni avvengono in vinile. Una scelta voluta poiché impone una certa attenzione d’ascolto. Gli artisti dell’etichetta sono presenti sulle piattaforme streaming, ma l’Anomala Soundscapes pone una grande attenzione alla parte fisica.

Ciao, come è nata Anomala Soundscapes?

Nasce dal desiderio di promuovere musica che fatica a trovare spazi nel mondo iperattivo e spesso frivolo della musica di oggi

Oggi vi facciamo delle domande come fossimo degli artisti. Quando ascoltate una demo, qual è la prima cosa che vi fa capire se un artista potrebbe entrare nel vostro catalogo?

L’ascolto di una demo non basta, io personalmente voglio conoscere l’artista e conoscere il suo percorso, le produzioni di anomala sono lente, l’ultimo disco ad esempio di Paul Schütze, è nato da tre anni di corrispondenza, il disco di Andrea marutti stessa cosa due o tre anni di lavoro, non basta una demo, cerco il rapporto conoscitivo.

Ci sono errori o atteggiamenti che vi fanno scartare subito una proposta?

Sì la presunzione, a volte mi capita di ascoltare cose poco curate, sia tecnicamente che umanamente, e mi viene raccontato che sono questo e quell’altro, ma ormai a cinquant’anni dopo aver ascoltato di tutto , so riconoscere la stoffa … e spesso è proprio quella che manca.

Un artista dovrebbe inviarvi materiale già finito o preferite entrare nel processo creativo anche in fase iniziale?

Dipende… con il disco di Paul Schütze è stato facile, un artista di grande calibro, non ha bisogno di consigli, con Andrea marutti lo stesso , anofele ha avuto bisogno di qualche limatura, collaborare al processo creativo mi piacerebbe molto, ma non tutti sono disposti.

Ricevete molte proposte? Quanto è difficile oggi emergere nel panorama ambient/elettronico sperimentale?

Non ricevo troppe proposte … diciamo una decina nell’ultimo anno, questo mi fa piacere perché vuol dire che c’è un riscontro,  ma io parto da un presupposto un po’ egoista, l’etichetta è mia , promuovo me e gli artisti che mi circondano, e questo già è un filtro notevole, ma se c’è un disco che spacca , allora metto tutto me stesso per promuoverlo.

Cosa consigliate a un artista indipendente che vuole pubblicare musica sperimentale oggi?

ascoltare tanto, lavorare sul proprio sé, trovare uno stile proprio deriva dalla vita vissuta non dalla musica, non serve essere dei nerd musicali, l’esperienza di vita tira fuori il meglio dalle persone, che si tratti di pittura fotografia o musica, io posso dare solo un timido input ,…. Interiorizzare il mondo, se sei persona valida qualcosa di buono uscirà.

Sito ufficiale https://anomala.bandcamp.com

Email: schaubmark74@gmail.com