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Un dialogo tra memoria, improvvisazione e libertà musicale: si intitola “A Letter to Karl” il nuovo album di Maria Merlino e Thollem McDonas, pubblicato dall’etichetta Setola di Maiale.

Più che un semplice tributo, il disco nasce come una riflessione artistica dedicata a Karl Berger (1935–2023), figura fondamentale della musica improvvisata contemporanea e pioniere di una visione universale del suono. Un progetto che attraversa le tappe fondamentali della sua vita e della sua ricerca musicale, trasformandole in paesaggi sonori sospesi tra jazz, sperimentazione e libertà espressiva.

Il percorso prende forma già dal brano d’apertura, “Identity”, che esplora il rapporto tra formazione classica e spirito jazzistico, evocando il percorso artistico di Berger nel secondo dopoguerra. Con “30-03-1935”, Merlino e McDonas tornano simbolicamente alla nascita del musicista a Heidelberg, costruendo un equilibrio sonoro tra rigore e improvvisazione.

Uno dei momenti più intensi del disco è “Karl and Ingrid”, dedicato al legame umano e creativo con Ingrid Sertso, compagna di vita e collaboratrice storica di Berger. Qui la musica si fa intima, calda e profondamente emotiva.

Con “1971 (CMS)” il duo rende omaggio alla nascita del Creative Music Studio di Woodstock, esperienza rivoluzionaria fondata insieme a Ornette Coleman, che ha ridefinito il concetto di creazione collettiva nella musica contemporanea.

In “World Jazz” emerge invece una delle idee centrali del pensiero di Berger: l’abbattimento delle barriere tra i generi musicali. La musica diventa così uno spazio aperto e inclusivo, libero da etichette e definizioni rigide, dove culture e linguaggi differenti convivono naturalmente.

L’album prosegue con “New Era”, passaggio simbolico tra passato e futuro, e con “Independence”, uno dei nuclei più profondi del progetto, dove la libertà artistica viene raccontata come scelta consapevole di autenticità e ricerca fuori dai percorsi convenzionali.

A chiudere il disco è “Sleep Well”, una delicata elegia che trasforma il ricordo di Karl Berger in una presenza luminosa e sospesa, lontana dalla nostalgia e vicina invece alla gratitudine.

Maria Merlino, musicista messinese dalla formazione classica e jazzistica, porta nel progetto la sua ricerca tra avanguardie e improvvisazione contemporanea. Accanto a lei, Thollem McDonas, tra le figure più prolifiche della scena sperimentale internazionale, con oltre 3.000 concerti e più di 100 pubblicazioni all’attivo.

A Letter to Karl si presenta così non come una celebrazione nostalgica, ma come la prova concreta di quanto il pensiero artistico di Karl Berger continui ancora oggi a vivere e trasformarsi attraverso nuove visioni sonore.

Il disco è disponibile esclusivamente in formato fisico e non sulle piattaforme digitali.