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Compenso per riproduzione privata video e fono, Tar sospende decreto Cultura
 Pubblicati decreti cautelari monocratici, a metà giugno udienza camerale

(ANSA) – ROMA, 25 MAG – È stata disposta la sospensione cautelare urgente del decreto con il quale il ministero della Cultura a fine febbraio scorso ha determinato il compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi. L’ha deciso il Tar del Lazio con una serie di decreti cautelari monocratici nell’ambito di ricorsi proposti da Microsoft Srl, Microsoft Ireland Operations Limited, Amazon Web Services Emea Sar, Dropbox International Unlimited Company, Esprinet Spa, Amazon Media Eu Sarl, Ingram Micro Srl, Ibm Italia Spa e Td Synnex Italy Srl Il provvedimento in questione – che è corredato da un allegato tecnico che disciplina nel dettaglio le definizioni, le modalità applicative e i criteri di determinazione del compenso – introduce un aggiornamento complessivo della disciplina relativa al compenso per copia privata, intervenendo sia sull’ambito di applicazione sia sui criteri di determinazione delle tariffe. Tra i principali contenuti: l’assoggettamento al compenso anche delle memorie e degli spazi di archiviazione in cloud; l’aggiornamento delle tariffe applicate ai dispositivi in relazione all’andamento dell’inflazione; l’ambito di applicazione anche ai dispositivi ricondizionati, reimmessi sul mercato dopo un primo utilizzo.
 Il Tar, sulla richiesta di sospensione urgente del decreto, ha ritenuto l’istanza meritevole di accoglimento “considerate – in particolare – le difficoltà operative e tecnologiche rappresentate dalle società per l’adeguamento agli obblighi introdotti dal decreto”. La trattazione collegiale in camera di consiglio è stata fissata il 16 giugno prossimo. Nelle more sono stati depositati anche ulteriori ricorsi. (ANSA).