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Sensibile, autentica e profondamente legata alla musica: Rosy Accardo continua il suo percorso artistico con “Smalto nero”, il nuovo singolo disponibile dall’8 maggio. In questa intervista l’artista racconta la nascita di un brano intenso e personale, nato da un periodo di cambiamento e riflessione. Tra emozioni sincere, esperienze formative e voglia di mettersi sempre in gioco, Rosy condivide il significato di una canzone che rappresenta per lei un nuovo inizio, umano e musicale.

 

Rosy, ci racconti quando è nato il tuo amore per la musica e quando hai capito che sarebbe diventata una parte fondamentale della tua vita?

Il mio amore per la musica è nato fin da quando ero piccola, perché ho sempre avuto una forte passione per il canto. La musica ha sempre fatto parte della mia quotidianità ed è sempre stata un rifugio in cui riuscivo a sentirmi bene. Ho capito che sarebbe diventata una parte fondamentale della mia vita quando ho iniziato a viverla non solo come passione, ma come un vero bisogno di esprimermi e raccontarmi. Da lì ho sentito che non era più solo un hobby, ma qualcosa che volevo trasformare in un percorso concreto.

 

Nel tuo percorso hai vissuto esperienze importanti tra concorsi, casting e manifestazioni musicali. Qual è stato finora il momento più significativo o gratificante della tua crescita artistica?

Nel mio percorso ho vissuto molte esperienze importanti. Ho partecipato a casting come X factor e amici, oltre a manifestazioni come Casa Sanremo e vari concorsi in zona. Più che un singolo momento, credo che la cosa più significativa sia stata proprio la possibilità di mettermi alla prova e confrontarmi con realtà diverse. Esperienze come queste mi hanno aiutata a crescere, sia artisticamente che personalmente, e mi hanno dato sempre più consapevolezza nel mio percorso. Ogni traguardo, anche piccolo, per me è stato gratificante perché mi ha confermato che questa è la strada che voglio continuare a seguire.

 

Parliamo di “Smalto nero”, il tuo nuovo singolo disponibile dall’8 maggio: da quale esperienza personale nasce questo brano e quale messaggio vuoi lasciare a chi lo ascolta?

“Smalto nero” nasce da un’esperienza molto personale, da un periodo di cambiamento e di riflessione in cui mi sono trovata ad affrontare insicurezze, paure e tante emozioni contrastanti. È stato un momento importante del mio percorso, e scrivere questo brano mi ha aiutata a trasformare tutto quello che sentivo in musica. Il messaggio che vorrei mandare a chi ascolta la canzone è quello di non avere paura di mostrarsi fragili, perché anche dai momenti più difficili può nascere una nuova consapevolezza. Per me questo brano rappresenta proprio il lasciare andare una parte di sé che non ci appartiene più e trovare la forza di rinascere. 

 

Il titolo e l’immaginario di “Smalto nero” hanno un forte valore simbolico. Com’è nata l’idea e quanto rispecchia il significato della canzone?

L’idea di “Smalto nero” è nata proprio dal valore di dare un simbolo concreto a qualcosa di molto emotivo. Lo smalto, per me, ha un doppio significato: da una parte fa parte della mia quotidianità, perché lavorando come estetista è qualcosa che vivo ogni giorno; dall’altra è una metafora di un periodo della mia vita segnato da insicurezze, ferite e paure. Mi piaceva l’idea di un qualcosa così semplice e visibile potesse rappresentare anche uno stato d’animo. Lo smalto, infatti, puoi decidere di indossarlo oppure toglierlo, e per me questo rappresenta proprio il lasciarsi alle spalle tutto ciò che non senti più tuo. Rispecchia molto il significato della canzone, perché parla proprio del lasciare andare una vecchia versione di sé per fare spazio a una nuova consapevolezza. 

 

Nei tuoi brani emerge una forte componente emotiva e introspettiva. Quanto è importante per te riuscire a trasmettere emozioni autentiche al pubblico?

Per me è una delle cose più importanti. Quando scrivo o interpreto un brano, cerco sempre di partire da qualcosa di vero, perché credo che solo attraverso emozioni autentiche si possa creare un legame reale con chi ascolta. Mi piace raccontare anche le parti più fragili e intime, perché spesso sono proprio quelle che le persone riescono a riconoscersi. Se una mia canzone riesce a far sentire qualcuno compreso o meno solo in quello che prova, allora per me ha già raggiunto il suo obiettivo. 

 

“Smalto nero” rappresenta un nuovo inizio del tuo percorso artistico. Stai già lavorando a nuova musica o a un progetto più ampio come un EP o un album?

Si, “Smalto nero” segna per me un nuovo capitolo e sto già lavorando a nuova musica. Ci sono idee e progetti che stanno prendendo forma. Per il momento non c’è ancora un EP o un album in uscita, ma è sicuramente un obbiettivo a cui sto lavorando e che mi piacerebbe realizzare.