15.452 presenze, più di 450 espositori, oltre 500 eventi tra musica, formazione, spettacolo, con centinaia di artisti, operatori e professionisti arrivati a Bologna da tutta Italia e dall’estero, oltre 60 giornalisti e media accreditati. Un’edizione in forte crescita che consolida una community sempre più internazionale, con una presenza crescente di giovani, università, academy, creator, musicisti e professionisti del settore e una quota sempre più completa dell’industria italiana europea.
Bologna, lunedì 18 maggio 2026
Si chiudono con numeri in forte crescita i due grandi eventi dedicati alla musica: Eufonica – realizzato in collaborazione con il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e Guitar Show, le due manifestazioni che per tre giorni hanno trasformato BolognaFiere in un grande laboratorio diffuso dedicato alla formazione, agli strumenti musicali, all’innovazione e alle professioni creative. Nonostante il maltempo che ha accompagnato la giornata inaugurale, il pubblico ha risposto con entusiasmo premiando un’edizione che ha registrato un importante incremento di accessi — registrate 15.452 presenze— confermando la crescita costante delle due fiere e il loro ruolo sempre più centrale nel panorama nazionale e internazionale dedicato alla musica contemporanea, alla formazione e all’industria musicale. Tra convegni, panel, workshop, concerti, showcase, contest, laboratori, demo, incontri professionali e momenti di networking, spiccano alcune novità come un padiglione dedicato alle batterie e alle percussioni con il Drum Show e il Dom Famularo Day e la forte internazionalizzazione del Guitar Show con la sua capacità di coinvolgere espositori e visitatori da ben 28 paesi del mondo.
Significativa la visita del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, insieme a quella dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Daniele Del Pozzo, che hanno partecipato al convegno dedicato al tema dell’equo compenso sulle piattaforme streaming, con l’intervento dell’Europarlamentare Nicola Zingaretti, e al confronto sulla proposta di una legge nazionale a sostegno dei club e dei luoghi della musica dal vivo, che ha visto la partecipazione dell’On. Matteo Orfini. Con questi appuntamenti curati da Giordano Sangiorgi, Patron del MEI, Bologna si conferma centro propulsore del dibattito nazionale ed europeo sulle nuove norme necessarie a tutela del settore della nuova musica italiana.
Due fiere, una sola parola d’ordine: la Musica. I numeri registrati dalla grande edizione 2026 non sarebbero stati possibili senza una vera sinergia tra due fiere così diverse eppure così complementari che, grazie alla visione di BolognaFiere che investe nella cultura con una prospettiva ampia, hanno scelto si svolgersi in un unico appuntamento congiunto per parlare all’intera filiera della musica con una sola voce, con la consapevolezza di quanto sia importante per l’industria musicale, coltivare talenti e competenze. Guitar Show ha confermato la propria crescita internazionale – con partecipanti che sono arrivati da ben 28 paesi diversi – e il ruolo di riferimento europeo per il mondo della chitarra, del basso, dell’amplificazione e degli effetti. Per la prima volta esteso su tre giornate, il Guitar Show ha animato i padiglioni di BolognaFiere con quasi 200 appuntamenti tra concerti, clinic, showcase, demo e masterclass distribuiti su cinque palchi, richiamando un numero importante di espositori e visitatori stranieri. Grande attenzione per la liuteria artigianale e l’alta gamma internazionale, grazie anche alla EGB Luthier Collection dedicata all’eccellenza europea della chitarra costruita a mano, mentre artisti di fama mondiale come Kiko Loureiro, Donato Begotti, Luca Colombo, Federico Malaman, Cesareo e Andrea Braido hanno reso Bologna uno dei principali punti di incontro europei per la cultura chitarristica contemporanea. Tra gli appuntamenti più partecipati anche la “Guitar Saturday Night”, il grande concerto-evento del sabato sera, insieme alle attività della Guitar Week realizzato in sinergia con Eufonica e il Conservatorio G.B. Martini di Bologna che ha portato concerti ed eventi diffusi in tutta la città. Eufonica ha scommesso sul pubblico più giovane, coinvolgendo studenti di tutte le età, docenti e addetti ai lavori che si occupano di musica già a partire dall’infanzia. Grande partecipazione per gli appuntamenti sulla formazione, come gli incontri di INDIRE – Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa sulla musica d’insieme come pratica trasformativa e quelli curati da SIEM e UniBO Dipartimento delle Arti. Tanti gli anniversari celebrati, tra questi si segnala ill 50° di ESTA Italia. I panel hanno messo al centro temi come inclusione, welfare culturale, musicoterapia, creator economy e nuovi linguaggi digitali. La liuteria artigianale è stata protagonista del convegno promosso dalla Regione Emilia-Romagna sulla formazione delle giovani competenze per il Made in Italy durante il quale c’è stato l’annuncio della nascita della nuova associazione di promozione della liuteria artigianale regionale mentre la chitarra spagnola e flamenca è stata al centro dell’attenzione grazie a un’ampia esposizione e alle masterclass firmate Seiscuerdas. Particolarmente apprezzati i contributi del Ferrara Film Corto Festival e l’esposizione di vinili curata da The Berlin Vinyl Market. La musica dal vivo è stata celebrata con la Guitar Week e una ricca programmazione live dell’Outdoor Stage con le esibizioni delle Scuole di Musica e in particolare della nuova orchestra interregionale di chitarre ChitarrOrchestra organizzato in collaborazione con COMUSICA e AISDM mentre il palco del Drum Show ha visto protagonisti artisti internazionali come Thomas Lang, Vera Figueiredo e Riccardo Merlini oltre a tanti altri.
Da segnalare una forte presenza della filiera della musica indipendente con diverse associazioni come AudioCoop, Promoter Emilia – Romagna, Doc, Rete dei Festival, Doc Servizi, Itsright, Esibirsi, tra le tante, con diverse indies di rilievo nazionale e internazionale come Irma Records, Azzurra Music, Vinilificio, Dcave Records, Fabbrica di Note, Fonoprint e Nos Records, tra le altre, e di festival di grande portata come Ferrara Buskers Festival, Voci per la Liberta’, Meeting Music Contest, Zecchino d’Oro e tanti altri festival ancora insieme ad artisti come Alberto Fortis, Maurizio Solieri, Daniele Bengi Benati, Roberta Giallo, Enrico Capuano e tantissimi altri oltre al mondo dei dj grazie alla preziosa presenza di Riminii Deejay Academy di Max Monti.
“L’edizione 2026 ha dimostrato quanto sia forte oggi il bisogno di spazi in cui la musica possa essere vissuta contemporaneamente come cultura, formazione, professione, innovazione e partecipazione”, dichiarano insieme Barbara Laurini, Luca Friso e Giordano Sangiorgi – rispettivamente referenti Eufonica, Guitar Show e MEI e concludono: “La crescita del pubblico e la qualità delle relazioni costruite durante questi tre giorni confermano Bologna e l’Emilia-Romagna come uno dei punti di riferimento nazionali e internazionali per la musica contemporanea e per tutta la filiera musicale.” “E’ stato come ripristinare qualcosa che non si vedeva da tanti anni né qui in Italia, né all’estero. Ho ricevuto feedback molto positivi da chi partecipa con regolarità agli eventi internazionali dedicati al mondo della batteria. Nonostante fosse una prima edizione, dentro una fiera enorme, tutti sono rimasti colpiti dall’atmosfera respirata. Espositori, artisti e pubblico si sono immersi in una tre giorni di arte, musica e business, dove la sinergia è stata evidente.” – dichiara Massimo Russo – responsabile del padiglione dedicato alle batterie e prosegue: “Per il 2027 la sfida sarà il passaggio da incontro europeo a incontro internazionale celebrando il messaggio di Dom sull’inclusione e la disabilità attraverso una nuova occasione per la community di rivedersi e costruire relazioni”.
Infine, il MEI da appuntamento al prossimo MEI di Faenza per la sua edizione MEI 30 e Lode! Dal 1° al 4 ottobre a Faenza!




