A EUFONICA 2026, presso BolognaFiere, OCTAER – Osservatorio Cultura, Turismo e Audiovisivo Emilia-Romagna – ha presentato il proprio modello di rete regionale per la cultura e la creatività, all’interno dell’incontro “OCTAER a EUFONICA – Networking, professionisti e progettazione condivisa”.
Grande protagonista dell’iniziativa è stato Giordano Sangiorgi, vicepresidente OCTAER e storico patron del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, che ha fortemente voluto la presenza di OCTAER a EUFONICA inserendola in un più ampio percorso di confronto dedicato al futuro della musica, ai diritti degli operatori culturali, alla tutela delle realtà indipendenti e alla necessità di nuove politiche culturali regionali e nazionali.
Sangiorgi è stato infatti tra i principali promotori delle tavole rotonde e dei momenti di confronto che hanno animato EUFONICA, portando al centro temi come la sostenibilità economica della filiera musicale, il ruolo dei piccoli festival, la tutela degli artisti, il supporto alle imprese culturali indipendenti e il rischio di una progressiva concentrazione delle opportunità solo attorno ai grandi circuiti.
“Le reti culturali oggi sono fondamentali: senza connessioni reali il rischio è lasciare isolate tante piccole realtà creative che rappresentano invece una ricchezza enorme”,
ha dichiarato Giordano Sangiorgi.
Durante l’incontro OCTAER ha inoltre presentato il modello della “cultura dilagante”, definito anche come un possibile “Robin Hood della cultura”: un approccio che propone di spostare maggiore attenzione, opportunità e risorse verso piccoli Comuni, piccole organizzazioni culturali, imprese creative diffuse, giovani professionisti e pubblico popolare, evitando che eventi, fondi e progettualità restino concentrati solo nelle grandi città o nelle grandi strutture più forti.
OCTAER riunisce oggi circa 260 realtà culturali e creative dell’Emilia-Romagna, oltre 150 partner internazionali tra università, centri studi e organismi di ricerca e più di 80 Comuni della regione, confermandosi come una delle reti culturali più articolate dell’Emilia-Romagna.
All’iniziativa hanno partecipato circa 60 imprese culturali e creative e oltre 50 professionisti, operatori culturali e giovani figure del settore provenienti da diversi territori regionali.
Tra gli interventi principali anche quelli di Marcello Corvino, direttore sviluppo e nuove traiettorie OCTAER e direttore del Comitato Tecnico Scientifico, e Rosario Alfano, presidente OCTAER.
“Non possiamo permettere che interi territori restino fuori dai processi culturali. La cultura deve tornare a essere diffusa, accessibile e vicina alle persone”,
ha dichiarato Marcello Corvino.
Corvino ha inoltre sottolineato “la visionarietà di Rosario Alfano, grazie alla quale oggi ci troviamo in una nuova fase per le imprese della cultura e della creatività in Emilia-Romagna, dove si spera che sempre più realtà possano avere accesso a opportunità, reti e progettualità condivise”.
“Con OCTAER vogliamo costruire un modello regionale che metta insieme cultura, territori, giovani professionisti e progettazione condivisa. Le piccole realtà della cultura e della creatività non devono restare sole”,
ha dichiarato Rosario Alfano.
Nel corso dell’evento sono intervenuti anche Matteo Orfini e Nicola Zingaretti, eurodeputato e capo delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo, con cui si è discusso di cultura, istruzione, musica e nuovi modelli di sviluppo territoriale.
I partecipanti hanno inoltre ricevuto il saluto del Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, a conferma dell’attenzione istituzionale verso i temi della cultura, della musica, dei territori e delle imprese creative diffuse.
Durante l’incontro è stato ricordato anche il lavoro del Comitato Tecnico Scientifico OCTAER, nel quale figurano personalità come Massimo Bonelli, storico organizzatore del Concertone del Primo Maggio di Roma, Claudio Gubitosi, fondatore del Giffoni Film Festival, Matteo Pompili, presidente del Clust-ER Create Emilia-Romagna, Dino Dall’Aglio, direttore dell’Auditorium Paganini, e Patrizio Bianchi, ex ministro dell’Istruzione ed ex rettore dell’Università di Ferrara.
Il messaggio conclusivo emerso da EUFONICA è stato chiaro: la cultura emiliano-romagnola ha bisogno di una rete capace di difendere e valorizzare anche chi oggi rischia di restare ai margini — piccoli Comuni, piccole organizzazioni, giovani professionisti, artisti indipendenti e pubblici con minore capacità di spesa.
OCTAER e i soggetti coinvolti sono già al lavoro sui prossimi step di questo percorso regionale. Uno degli appuntamenti di continuità si terrà al prossimo MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, a Faenza, nel primo weekend di ottobre, dove il confronto su musica, diritti, tutela delle realtà indipendenti e cultura diffusa proseguirà attraverso nuove progettualità condivise.




