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È uscito il 21 aprile, in occasione del compleanno di Roma, il nuovo singolo di Fabrizio Emigli, “Il figlio scemo della serva”, un brano intenso e profondamente personale che affonda le radici nel vissuto dell’artista, tra memoria, identità e suggestioni poetiche.

Il brano è costruito su un linguaggio evocativo e diretto, capace di restituire immagini intime e universali. Musicalmente si muove in un territorio folk italiano, con una forte impronta narrativa, arricchito da atmosfere quasi cinematografiche, che richiamano un immaginario in bianco e nero, sospeso e vagamente felliniano.

Il figlio scemo della serva vede la collaborazione di musicisti di alto livello:
Edoardo Petretti (arrangiamento, pianoforte, fisarmonica),
Francesco De Rubeis (batteria, percussioni),
Marco Zenini (contrabbasso),
Davide Vaccari (chitarra classica ed elettrica),
Giuseppe Russo (sax soprano).

La produzione è stata curata da Gianluca Siscaro (registrazione e missaggio presso il Village Recording Studio di Roma), mentre il mastering è affidato a Federico Pelle (Basement Studio, Vicenza).

Il nuovo singolo segna il ritorno discografico di Fabrizio Emigli a due anni di distanza dall’ultimo lavoro, l’album “Faccio sul serio” (2024), confermando un percorso artistico coerente e profondamente legato alla canzone d’autore.

L’artista

Fabrizio Emigli, interprete, autore e compositore romano (classe 1962), è attivo da decenni nella scena musicale italiana. Figura legata storicamente al Folkstudio di Roma, negli ultimi anni di attività dello storico locale è stato direttore artistico dei giovani cantautori, contribuendo alla crescita di una nuova generazione musicale.

Il suo percorso artistico è caratterizzato da un forte eclettismo: ha partecipato nel 2025 al programma televisivo The Voice ed è stato protagonista di numerose interviste su Radio Rai, portando avanti una ricerca coerente tra musica d’autore e narrazione.

Parallelamente alla carriera musicale, ha lavorato come autore di testi italiani per importanti produzioni cinematografiche, tra cui “La fabbrica di cioccolato”, “La sposa cadavere” e “Before Sunset – Prima del tramonto”. Per “La fabbrica di cioccolato” ha inoltre interpretato l’intera colonna sonora italiana, dando voce agli Umpa Lumpa e ai personaggi del mondo di Willy Wonka.

Nel corso degli anni ha fondato la rivista letteraria “Mentelocale” e l’associazione culturale “Sopra c’è gente”, oltre a scrivere e condurre programmi radiofonici per emittenti locali e interpretare jingle per Rai e Mediaset.

Con “Il figlio scemo della serva”, Fabrizio Emigli conferma la sua capacità di muoversi tra racconto personale e immaginario collettivo, dando forma a un brano che è al tempo stesso confessione, teatro e memoria.

Un ritorno alla canzone d’autore nella sua forma più autentica.

 

Ascolta il brano: https://distrokid.com/hyperfollow/fabrizioemigli/il-figlio-scemo-della-serva