Alchemico mistero vibrazionale. Dove il suono e la sua forma non sono soltanto estetica o “mera spressione” di se. Diviene tutto un vettore che non conduce, nessun luogo è il target… il vero centro è il sentire e, dunque, reagire attraverso l’impatto con l’opera. Torna a far parlare di se il suono e la forma e la frequenza di Gipsy Fiorucci con il nuovo singolo “La notte più buia che c’è” in questa che descrive come “Alkemic Version”, un nuovo capitolo del suo percorso dentro cui trovano riparo e cura il concetto di musica e quello di inevitabile ricerca spirituale. Diretto da Riccardo Sarti e girato tra le campagne emiliane, il video mette in scena un attraversamento simbolico delle proprie ombre e, nelle danze eteree del fuoco, ritrovo quel senso di rinascita come anche quel certo incontro/scontro con la natura che essa stessa componente di ciò che siamo. Con la produzione, curata insieme a Renato Droghetto, questo “Pop Alkemico®” di Gipsy Fiorucci sembra vere quei toni orchestrali di una solennità severa e determinata… dove tutto si compie, dove tutto finisce… dove tutto rinasce. Ciclicità dentro cui siamo chiamati ad esistere…
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