Gli Zona presentano “L’Ottavo Gioco”, il loro quarto lavoro in studio che consiste in un full length da dieci tracce.
L’album è un assalto sonoro che mastica il fango del post-hardcore svedese di Breach e Cult of Luna per sputarlo fuori con l’urgenza teatrale del Teatro degli Orrori. In un mondo asettico e frenetico che corre a velocità folle verso lo schianto, l’album attinge alla violenza dei Sick of it All e al nichilismo degli Entombed, descrivendo una realtà di “preti senza croce” e alienazione tecnologica.
Dai testi emerge una fame rabbiosa: non si tratta di bere, ma di vomitare il sale di un’esistenza che non ci appartiene. Tra il demone Asmodeo che scava dall’interno e uno stress che non lascia scampo, gli Zona invitano a scappare da ciò che non approviamo. È un disco di pugni chiusi e scelte radicali, dove l’unica salvezza è mordere la vita prima che l’orizzonte inghiottisca tutto.
Citando la band: “benvenuti nella Zona: qui nevica nero”.
“L’Ottavo Gioco” è stato registrato e mixato presso gli Ivory Tears Music Works Studio da Alessandro Del Vecchio e Andrea Seveso.
TRACKLIST
SDN
Una fuga continua da una realtà che non concede tregua. Il mondo diventa un luogo inabitabile per chi non trova pace.
AMICO FRAGILEUna fiamma breve, intensa, destinata a spegnersi. Un pensiero rivolto a chi non c’è più e a ciò che resta dopo.
PRETI SENZA CROCE
Un paesaggio apocalittico in cui i riferimenti crollano e nuove divinità pagane emergono dal letame. Un ordine diverso prende spazio senza chiedere legittimazione.
LO STRESS DELLA SICCITÀ
La menzogna nei rapporti umani si deposita come una siccità che consuma il terreno: tutto si svuota, nulla riesce più a crescere. Resta la sensazione di non riconoscere chi si ha accanto e di perdere ogni punto fermo.
DESERTO
La malattia cronica entra come un chiodo fisso, altera il ritmo sonno-veglia e deforma la percezione. Anche i gesti più semplici diventano ostacoli continui.
200 ALL’ORA
Due amici si ritrovano dopo anni e si riconoscono in un istante. La musica diventa un punto di contatto prima dell’impatto, mentre scorrono bilanci e traiettorie finite contro un muro.
ASMODEO
Il confronto con ciò che non si può evitare. Incontrare il maligno è la prova decisiva, di fronte alla quale siamo tutti impotenti.
L’OTTAVO GIOCO
Arriva il momento in cui non è più possibile rimandare: una scelta che pesa tutta insieme. L’idea di tenere tutto sotto controllo si incrina, lasciando emergere ciò che non regge.
IN FONDO AL MONDO
Quando tutto sembra perduto, un gesto inatteso può cambiare direzione. Una presenza che arriva inaspettata può fare la differenza.
ZONA
Un ingresso diretto, senza mediazioni. Un invito che ha il tono di una sfida, sporco e frontale.
La band nasce a Vigevano alla fine del 1994 per iniziativa di Francesco Capasso (Edda, Alligator, Septic Project, Miura, Adam Carpet) e Diego Quartara (Node, Merkel Market, Matra). Fin dagli inizi costruisce un percorso autonomo di genuino hardcore/crossover arricchito da un pungente cantato in italiano, portando dal vivo brani propri e condividendo il palco con realtà internazionali e italiane come Alice Cooper, Madball, NOFX e Timoria. Tra il 1994 e il 2000 pubblica due album in studio per la Omar Gru di Omar Pedrini e un disco dal vivo, accompagnati da un’attività live continua.
Dopo una lunga pausa, il progetto riprende con l’ingresso di Marco Di Salvia (Yak, Node, Merkel Market, Pino Scotto, Edge of Forever, Hardline) e Luigi Modugno aka Lo Slavo (Yak, Merkel Market, Bultaco DC). Il nuovo corso prende forma con “Anormalità”, presentato alle Laroomlive Sessions 2020 e pubblicato da Laroom Records. Negli anni successivi la band lavora a nuovo materiale, sviluppando una serie di brani che confluiscono nel percorso attuale, registrati ancora presso Ivory Tears Music Works Studio con la produzione curata internamente.
ASCOLTA “L’OTTAVO GIOCO”!




