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Cosa significa davvero essere presenti, scegliere, e guardarsi dentro?

“Stato di Coscienza” (https://forms.sonymusicfans.com/campaign/jesto-2/; Maqueta Records/Triggger/Sony Music Italy), il nuovo album di Jesto in uscita l’8 maggio, nasce da queste domande e si sviluppa come un percorso che mette al centro la musica come strumento di ricerca. Non è solo una raccolta di brani, ma una traccia lasciata nel tempo, un’eredità artistica e spirituale in cui suono e scrittura si intrecciano per esplorare livelli diversi dell’esperienza umana, tra materia e percezione, tra ciò che appare e ciò che resta invisibile.

“Jesto ha attraversato un percorso che pochi comprendono finche’ non lo fanno in prima persona. La filosofia, la spiritualità, l’esoterismo non erano per lui ornamenti estetici: erano strumenti di lavoro. La sua vocazione era quella dello sciamano, dell’architetto di riti emotivi e spirituali, del guaritore di anime. Dal piombo dell’ansia all’oro della consapevolezza: e’ questa la trasmutazione che ha operato, brano dopo brano, vita dopo vita” racconta suo fratello Hyst.

Dal punto di vista sonoro, il progetto evita formule predefinite, aprendo il rap a nuove possibilità espressive. I brani nascono dalla pre-produzione di Pankees, collaboratore storico e figura chiave nella definizione del suono, per poi essere adattati e arricchiti per orchestra dal Maestro Fernando Alba, creando una fusione coerente tra linguaggio urban e scrittura musicale più ampia. Una ricerca che si riflette anche nell’estetica, caratterizzata da sobrietà ed eleganza, restituendo una maturità artistica compiuta.

Jesto parte da séattraversando la propria storia e le contraddizioni che lo hanno formato, fino a costruire un discorso che supera l’individuo e diventa universale. Non cerca approvazione, ma segue un’urgenza espressiva che si traduce in una scrittura diretta e consapevole, capace di unire introspezione e visione.

Dal racconto del disagio, espresso agli albori della sua carriera, si arriva a una consapevolezza più profonda, in cui il valore non è più nell’accumulare ma nell’essere. La musica diventa così uno strumento di trasformazione, attraverso cui esplorare le proprie zone d’ombra. Il filo conduttore è uno spostamento dalla realtà esterna a quella interiore: ciò che accade fuori si riflette dentro, mentre paura, identità, pensiero e attenzione diventano parte di un’indagine su cosa significhi essere coscienti, senza offrire risposte semplici ma aprendo spazi di riflessione.

In occasione dell’uscita dell’album, “Stato di Coscienza” sarà presentato anche in una dimensione live con due appuntamenti speciali: il 23 maggio a Roma e il 27 maggio a Milano.

I brani saranno eseguiti con un’orchestra dal vivo e la voce di Jesto, quella originale delle registrazioni, sarà al centro dello show. Le serate saranno guidate da Hyst in qualità di host, insieme a DJ 3D, mentre sul palco gli ospiti dialogheranno in tempo reale con la sua voce.

Più di un concerto, un’esperienza condivisa tra musica ed energia, che porta l’album nella sua dimensione sul palco.

Qui di seguito le date prodotte e organizzate da  Maqueta con la partecipazione di Trigger e Sony Music Italy

23 MAGGIO 2026 – ROMA @ HACIENDA

27 MAGGIO 2026 – MILANO @ CIRCOLO MAGNOLIA

Info e biglietti disponibili su Ticketmaster.it

Jesto, nome d’arte di Justin Steven Rossi Yamanouchi, è stato una delle figure più atipiche e influenti dell’hip hop italiano, capace di sfuggire a qualsiasi etichetta di genere e di ridefinire il linguaggio del rap nel nostro Paese. Nato in un contesto profondamente artistico, era figlio del cantautore Stefano Rosso e della giornalista Teresa Piazza, mentre la figura di Haruhiko Yamanouchi, che lo riconobbe legalmente, contribuì a forgiare un’identità multiculturale tra Roma e il mondo. Il suo percorso musicale inizia nei primi anni 2000 sotto l’influenza del fratello maggiore Taiyo Yamanouchi (Hyst), che gli fornisce le basi tecniche e produce i suoi primi lavori: l’EP “Coming Soon” (2003), seguito dall’album “Il mio primo e ultimo disco” (2005) e dai primi capitoli della serie di mixtape “Radiojestolibero”. Dal punto di vista tecnico, Jesto è stato un innovatore assoluto: tra i primi a introdurre in Italia l’uso massiccio dell’autotune, ha contribuito a diffondere il triple step (le terzine) e ha elevato l’arte della punchline a standard qualitativo, grazie a incastri brillanti, sarcasmo e giochi di parole. Parallelamente, si afferma anche nel freestyle, vincendo il Da Bomb 2004 e arrivando finalista al 2theBeat, imponendosi come uno dei liricisti più temuti della sua generazione. Nel corso della carriera, la sua scrittura evolve profondamente: dalla provocazione della trilogia Supershallo passa a una forma più introspettiva e consapevole, evidente negli album Justin (2016) e Buongiorno Italia (2018). Negli ultimi anni, con “Samsara”, la sua musica ha assunto una dimensione sempre più spirituale, diventando uno strumento di ricerca interiore e risveglio. Jesto è scomparso nella notte tra il 31 luglio e il 1º agosto 2025, lasciando un’eredità artistica unica: un percorso libero da compromessi, fatto di innovazione tecnica, profondità concettuale e una visione che ha segnato in modo indelebile il rap italiano.

https://www.instagram.com/jestoofficial