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Ci sono dischi che nascono per stare al passo coi tempi, e altri che arrivano come se il tempo lo avessero attraversato in silenzio, sedimentando storie, suoni e verità. “Le canzoni del Maschio Angioino”, primo album solista di Antonio De Carmine Principe, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Dopo una vita passata a costruire musica insieme ad altri – tra collaborazioni, produzioni e progetti condivisi – Principe sceglie finalmente la strada più nuda e coraggiosa: quella della solitudine creativa. E lo fa senza filtri, recuperando un repertorio rimasto per anni sospeso tra memoria e leggenda, tramandato quasi clandestinamente attraverso cassette e CD “pirata”. Un gesto che ha il sapore di un atto necessario, prima ancora che artistico.

Il disco si compone di nove tracce che si muovono tra passato e presente, tra provini lasciati volutamente imperfetti e brani completamente arrangiati e prodotti in autonomia. Il risultato è un lavoro autentico, a tratti ruvido, ma proprio per questo profondamente umano. Il Maschio Angioino non è solo un luogo fisico: diventa simbolo, rifugio creativo, contenitore di tempo e ispirazione.

Napoli è ovunque. Non come cartolina, ma come organismo vivo: nei testi, nella lingua, nelle immagini evocative. Principe viene definito da molti un poeta, e ascoltando questo album è facile capirne il motivo. Il suo linguaggio è doppio: accarezza e ferisce, consola e interroga. Le parole sembrano arrivare da una dimensione intima, ma riescono a diventare collettive.

Musicalmente, il disco è un crocevia. La tradizione napoletana si intreccia con il cantautorato, senza mai risultare nostalgica. Le sonorità restano radicate, ma non chiuse: c’è uno sguardo verso il presente, persino verso il futuro. Brani come “’O Scemanfù” e “’O mare ‘e faccia”, già noti come singoli, funzionano da ponte tra queste dimensioni.

“Le canzoni del Maschio Angioino” è un album che non cerca scorciatoie. Richiede ascolto, attenzione, rispetto. Ma in cambio offre qualcosa di sempre più raro: canzoni che sembrano vivere fuori dal mercato, fuori dalle logiche dell’urgenza contemporanea. Canzoni che resistono.

In un’epoca in cui tutto passa velocemente, questo disco si accende come una lanterna nella notte: una luce per chi ha ancora voglia di fermarsi ad ascoltare.

https://open.spotify.com/intl-it/album/6tfAGTomjrzZmfgL0Sr03T