“Le mie cinque fasi” nasce da una frattura personale e si apre a un orizzonte più ampio, quello di chiunque abbia attraversato una perdita che divide la vita in un prima e un dopo. Daniel Dagrezio segue il movimento del dolore mentre cambia forma, tra memoria, rabbia, smarrimento e tentativi di rinascita. L’album è costruito come un film: una stanza reale, un giradischi, una voce che introduce l’ascoltatore dentro un luogo concreto prima ancora che dentro le canzoni. Dettagli ricorrenti come l’eco di un nome, il tremore delle mani, la scena del bazar creano una trama sotterranea che collega i brani e invita a riascoltare.
All’interno di questo percorso si inserisce anche la “Trilogia del Cuore Diviso”, un racconto interno che attraversa il disco in modo frammentato e aggiunge un secondo livello di lettura. “Le mie cinque fasi” è di fatto il ritratto di un attraversamento: invece di aggirare ciò che fa male, sceglie di restarci dentro finché qualcosa, lentamente, si sposta.
Il percorso si chiude con “La donna della mia vita”, un epilogo che guarda la storia da una distanza nuova. Qui la frattura viene riconosciuta e collocata, l’amore assume la forma di una memoria stabile che continua a esistere senza trattenere. L’orchestrazione accompagna questo passaggio come un ultimo respiro prima del ritorno al giradischi e alla stanza iniziale, dove il viaggio si era aperto.
La lavorazione dell’album si fonda sul dialogo tra la scrittura emotiva di Dagrezio e l’esperienza di Daniel Tek, abituato a produzioni pop e coinvolto qui per dare solidità a un progetto narrativo e libero nelle forme. In studio i brani sono stati trattati come scene di un unico racconto: pezzi che all’inizio sembravano lontani tra loro hanno trovato un equilibrio progressivo, rivelando una coerenza di sguardo. Il lavoro tecnico ha modellato frequenze, dinamiche e spazialità per far percepire la differenza tra i momenti che appartengono al presente e quelli che suonano come ricordo o flashback, mentre la voce è stata curata con attenzione millimetrica per aderire a ogni stato emotivo.
Autoproduzione
Release date: 18 marzo 2026
BIO
Daniel Dagrezio è un cantautore e musicista che, dopo il diploma in pianoforte, ha costruito un percorso continuativo tra formazione, scrittura e performance dal vivo. Nel tempo ha composto e scritto brani anche per altri artisti, collaborando con diverse etichette discografiche indipendenti.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività live come cantante e performer in produzioni e spettacoli itineranti, con oltre 350 repliche in tutta Italia. Ha curato progetti di direzione artistica per eventi e brand come Hilton e Martini, coordinando gruppi di musicisti e format musicali. Tra le sue esperienze figurano anche la realizzazione di musiche originali per una serie animata diretta da Enzo D’Alò e la collaborazione con Giorgio Vanni e il suo team per la scrittura e produzione di alcuni brani.
Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un ruolo di recruiter e formatore di musicisti per grandi realtà dell’intrattenimento, lavorando a stretto contatto con performer e team creativi.
Dopo un periodo dedicato soprattutto al live e all’organizzazione, Dagrezio all’inizio del 2026 torna al progetto autoriale con i singoli “È tutta un’altra vita” e “Che dire di lei…?”, anticipazioni dell’album di inediti in uscita a marzo.


