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Venerdì 27 marzo 2026 esce su tutte le piattaforme digitali (in distribuzione Believe Music Italy) “Kissland“, il nuovo album di EMIT. L’alter ego musicale di Emanuele Conte invita oggi l’ascoltatore a un viaggio intimo tra ricordi, affetti e luoghi interiori. Ad anticiparlo è il brano Prayer in Sam (in uscita venerdì 20 marzo), una traccia sussurrata che non cerca il singolo radiofonico, ma apre con delicatezza il mondo emotivo dell’album: una preghiera vulnerabile, libera e sincera, che introduce paure e riflessioni che si svilupperanno nelle tracce successive. É un’apertura fatta di sensibilità, una preghiera libera, senza schemi e senza religiosità. Introduce il campo interiore che verrà esplorato con le altre tracce, confessando una paura che sarà affrontata e forse superata in fondo al disco.

Kissland” esplora diverse forme di legame e affetto, creando paesaggi sonori dove ogni ascoltatore può trovare il proprio spazio. L’album propone così una geografia emotiva ricca e vivibile, una terra interiore da attraversare con l’orecchio e con il cuore. Diversi tipi di affetto e di legame popolano “Kissland“. Per ognuno può essere un luogo diverso. Un posto dove far abitare il proprio amore nelle sue varie forme. Sembra di ascoltare un audio-diario e attraversare i ricordi, che a volte prendono vita con la voce dei protagonisti. Alcune immagini restano oniriche e indefinite, come il “ritratto Grace” o il sogno di “bianco”. Altre sono puntuali ed eloquenti, come il rimpianto di “seme” e la malinconia di “ma no”. L’estetica dell’album crea paesaggi e contesti di molte “Kissland” ipotetiche, possibili, dando una geografia fantasy al viaggio emotivo con cui si percorre questa terra interiore.
SCOPRI IL DISCO: https://bfan.link/kissland

Il suono di “Kissland” nasce principalmente dall’incontro tra chitarra, drum machine e synth. Il primo dialogo è tra chitarra classica e chitarra acustica, che un po’ si alternano e un po’ si intrecciano. I beat invece sono composti da campioni organici e da una Roland tr-8s. Alcune tracce (“seme”, “ma no”) si arricchiscono sul finale della batteria acustica (di Filippo Cornaglia) dando un’ulteriore apertura e profondità sonora. I synth creano alcuni riff caratteristici, come in “gelato” e “bianco”, o accompagnano il crescendo dei pezzi. Infine sulle frequenze basse ci sono a volte dei synth e altre volte i groove panciuti del basso elettrico di Matteo Giai.

Produzione curata da Andrea De Carlo e Filippo Cornaglia, prevalentemente allo studio Lab10 di Andrea a Torino, ma anche in parte presso lo studio di Filippo a Roma, all’interno del LOA District.

Mixato da Andrea De Carlo allo studio Lab10 di Torino
Master di Giovanni Versari
Foto background su film 35mm: Francesca Veneruso

BIO:

Emit è lo pseudonimo di Emanuele Conte, ma è anche la sigla di un corso di laurea magistrale: Economics and Management of Innovation and Technology. Gli anni dell’università rappresentano un momento di decisioni e cambiamenti, in cui capisce che può usare la musica per creare connessioni e dare conforto agli altri. Una musica fatta di contrasti che convivono in armonia: i testi raccontano storie malinconiche, spesso approcciate in chiave sottilmente ironica. I brani si basano su groove spontanei ed espressivi, esplorando anche velleità lo-fi insieme alla sua chitarra, pur mantenendo un suono organico, vivo.

Negli anni, oltre ad un’intensa attività live, viaggia spesso in Italia e in Europa come busker, con particolari esiti nel Regno Unito, riuscendo ad essere ospite della BBC Radio di Liverpool. Nel 2019 vince il primo premio al concorso Special Stage di Officine Buone (con cui collabora facendo volontariato negli ospedali dal 2018) e nel 2022 arriva tra i quattro finalisti di Musicultura, esibendosi per due serate all’Arena Sferisterio di Macerata.

A marzo 2026 esce “Kissland”, il suo nuovo album.

https://www.instagram.com/emit_sound/