L’amore, dove sogno e dannazione parlano la stessa lingua.
Un sentimento nobile e struggente, allo stesso tempo, che lascia ambiguità e interpretazioni, ma che regala anche un nuovo sguardo nei confronti di noi stessi e ciò che ci circonda: Dream Core, il nuovo singolo dei Klimt 1918 in uscita il 17 marzo per Prophecy Production.
Gli antichi prima e i poeti provenzali poi hanno sempre visto nell’amore quel labor limae, letteralmente ‘’lavoro di rifinitura’’, che migliora, amplifica l’anima, ma riesce altresì a farci assaporare il dolore e l’autodistruzione. Si scappa per non soffrire, si idealizza per non guardare la realtà. Di fatto, è come se amare fosse un ossimoro esistenziale, una contraddizione alla quale, alla fine, ci si adegua senza rimorso.
Il contorno sonoro etereo e prorompente tipico dello shoegaze accompagna un ritorno atteso e lungo ben dieci anni dei Klimt 1918, che, ancora volta, rendono giustizia alla paura come l’orgoglio, alla speranza come la disperazione; la speranza di poter lasciare a chi ascolta un posto nel mondo, anche quando non sembra esserci, e di trovare proprio nella contraddizione la perfetta armonia di ogni essere umano.
‘’Dedichiamo questo brano a chi sceglie di amare nonostante tutto. A chi crede che una canzone possa accendere la volontà di cambiare. A chi si sente come una tempesta pronta a scatenarsi sopra un deserto bruciato dal sole’’ – ci racconta la band.
Il singolo preannuncia l’uscita del quinto album della band, ‘’Àmor’’, fuori il 12 giugno. Il progetto rappresenta il culmine del loro acclamato percorso artistico precedente, trasformandosi in una raccolta di musica coinvolgente tra le più malinconiche, sensuali e maestose.
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“Àmor” è nato dal silenzio, dalla solitudine e dal distanziamento sociale. Tuttavia, come deliberato contrappunto artistico, i KLIMT 1918 hanno deciso di far ruotare tutte le loro nuove canzoni attorno alla carnalità, all’ardore, al contatto fisico tra i corpi e a quei sentimenti urgenti e irresistibili che tengono le persone sveglie la notte.
Tracklist:
1. Dream Core
2. Aventine
3. Nihil Vltra
4. Eros
5. Nexus
6. Un ètè invincible
7. Arcade
8. Amor
9. Petricore
10. Aftersun
11. Mountain
BIO
I KLIMT 1918 emersero dalle ceneri di una band metal nel 1999, quando i fratelli Marco e Paolo Soellner decisero invece di trarre nuova ispirazione da gruppi come Bauhaus, The Cure e Joy Division. Questo cambiamento era indicato anche dal nuovo nome della band, che allude al pittore simbolista austriaco e pioniere dell’Art Nouveau Gustav Klimt, morto nel 1918 mentre la Grande Guerra era ancora in corso. L’album di debutto dei romani, “Undressed Momento”, uscì nel 2003 e la sua oscurità emotiva ottenne immediatamente grandi elogi da parte di critica e fan in tutta Europa.
Il secondo album dei fratelli, “Dopoguerra” (2005), ampiamente acclamato, ampliò notevolmente il loro seguito e portò i KLIMT 1918 per la prima volta nel circuito dei tour. Nonostante il crescente successo, la band iniziò gradualmente a rallentare il proprio ritmo. Il loro terzo album, “Just In Case We’ll Never Meet Again (Soundtrack for the Cassette Generation)”, uscì nel 2008 ricevendo un’accoglienza molto calorosa. A questo fece seguito, otto anni dopo, il doppio album “Sentimentale Jugend”, pubblicato alla fine del 2016.
Con la band ancora in piena attività, quasi nessuno si aspettava che ci sarebbero voluti quasi dieci anni per il loro ritorno con ‘’Dream Core’’, in uscita il 17 marzo per Prophecy Records.


