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“ARRIVEDERCI PARANOIA” è il nuovo disco di BRANDO MADONIA, in uscita il 20 marzo 2026. L’album racconta un momento di passaggio fragile e necessario, in cui l’amore smette di essere un rifugio e diventa una domanda. Le relazioni si mostrano come luoghi familiari eppure estranei. Intorno, il mondo appare frammentato e irreale: identità mutevoli, distanze emotive, simboli che perdono significato e ombre che ricordano chi non c’è più. Siamo repliche, copie imperfette dei nostri pensieri, sospesi tra il desiderio di restare e la necessità di andarcene. In questo scenario instabile, la solitudine non nasce dall’assenza, ma dallo spazio che si crea tra le persone, dalla distanza che cresce anche restando vicini. Eppure, dentro il disordine e la paura, sopravvive la richiesta fragile e radicale di essere amati piano, senza promesse facili, con la disponibilità a lasciarsi attraversare fino in fondo. Il quotidiano, il cinema, la storia e la cultura pop si intrecciano, restituendo una visione intensa, intima e sospesa dell’esistenza; gesti minuti e immagini si accendono e si spengono definendo l’intimità come ultimo spazio possibile. “Arrivederci Paranoia” parla del desiderio quasi irraggiungibile di una vita normale, di un equilibrio possibile, di qualcosa che non sembri sempre sul punto di finire. È un saluto alla paura e alle sue maschere, pronunciato mentre il fuoco è acceso, con la consapevolezza che forse non si è più gli stessi, ma che vale comunque la pena restare, ancora un po’, a osservare cosa c’è. Musicalmente, l’album parte da sonorità “analogiche” per proiettarle in un mondo digitale, alternando brani dalle ritmiche coinvolgenti e ballate dalle strutture complesse, tra sintetizzatori e archi. I rimandi ad altre epoche convivono con testi che oscillano tra immediatezza contemporanea e prospettive oniriche fuori dal tempo, creando un ponte tra passato e futuro che non cade né nella nostalgia né nell’omologazione del presente. È il ritratto generazionale delle angosce del presente, riformulato attraverso un viaggio musicale che raccoglie ricordo, attualità e visione. Immerso nella musica fin dall’infanzia, Brando Madonia debutta nel 2012 con i Bidiel, partecipando a Sanremo Giovani, pubblicando due album e esibendosi in numerosi festival. Da solista, firma il suo primo singolo, I pesci non invecchiano mai, con l’etichetta Narciso Records di Carmen Consoli e apre i concerti di artisti come Max Gazzè e Daniele Silvestri. Dal 2022 collabora come produttore e musicista con Pulp Entertainment, e nel 2023 arriva finalista al Premio Tenco nella categoria “Miglior opera prima”. Nel 2025 pubblica i singoli Ogni volta, Laika, Una vita come tante e Ragazza neve, seguiti il 6 febbraio 2026 da Cosmonauta e, nel giorno di pubblicazione dell’album, dalla focus track “Sento Troppe Voci” tutti brani estratti dal disco Arrivederci Paranoia, in uscita il prossimo 20 marzo.

TRACKLIST “ARRIVEDERCI PARANOIA” 1 – Sento troppe voci2 – Ogni volta3 – Laika4 – Arrivederci Paranoia5 – Una vita come tante6 – Cosmonauta7 – Interludio 18 – Volevo stare bene9 – Tu non esisti10 – Laura Palmer11- Cane di paglia12 – Interludio 213 – Sto bene e tu?14 – Ragazza neve CREDITI DEL DISCOHanno suonato:Voce e cori: Brando MadoniaChitarre acustiche, chitarre elettriche, basso, tastiere, synth: Brando Madonia e Mattia MadoniaPercussioni: Brando MadoniaViolino: Giulia Emma Russo Registrato da Brando MadoniaFoto copertina album: Gianluca Normanno Etichetta: Pulp RecordsDistribuzione: INgroovesEdizioni: Pulp Records / Stage One / Big Time Edimusica“ARRIVEDERCI PARANOIA” – DESCRIZIONE TRACCIA PER TRACCIA Sento troppe vociÈ il riflesso di una modernità resa tossica dai rapporti, dai martellamenti esterni e da quelli che vengono dall’interno, con il bisogno di disintossicarsi da un’immagine che non rappresenta più ciò che siamo. Ogni voltaUna raccolta di “tempi perduti”, le memorie che confluiscono in una stazione, luogo di storie e di anime. Un treno che parte è un ricordo che sfugge, una speranza, un’illusione, un frammento della nostra vita che si trasforma in una malinconia che ci culla. LaikaSe tutti gli eventi storici passati fossero andati diversamente? Laika ricrea ironicamente un trascorso temporale diverso, la scelta dell’altra strada. Un paradosso si proietta anche sulle scelte della propria vita. Arrivederci ParanoiaÈ l’idealizzazione di un rapporto che può essere sentimentale, astratto, sognato, in cui il partner finisce per coincidere con l’angoscia stessa di un tempo difficile da attraversare. Una vita come tanteUn identikit generazionale: il ritratto di un soggetto perso in un mondo dispersivo, caotico, senza un volto e una forma. Il collante sono i rapporti umani, la presenza dell’altro come spiraglio consistente e fonte di conforto. CosmonautaIl riflesso di una società basata sulla superficialità e sul consumo, compreso quello degli ideali. L’algoritmo detta le regole delle nostre giornate, degli umori e persino della politica, lasciandoci inermi di fronte al suo culto. Volevo stare beneIl brano gioca sull’identità mutevole delle dipendenze, che siano persone, oggetti o sostanze, la tensione verso una speranza di benessere affidata all’astrazione. Tu non esistiUn puzzle in cui la figura amata si costruisce tassello dopo tassello, superando la disillusione della sua stessa non esistenza. Laura PalmerUn omaggio a Twin Peaks trasposto nelle relazioni e nella società odierna, dove chiunque può essere Laura Palmer, chiunque può salvarla e chiunque può ucciderla ancora. Cane di pagliaSi interroga sul senso e sul peso dell’esistenza, misurando ciò che viviamo attraverso i dubbi che ci assalgono nella quotidianità. Sto bene e tu?Riprende i temi dell’album riguardo l’incomunicabilità e il disorientamento nei rapporti, la continua ricerca di un punto stabile in cui sostare. Ragazza neveÉ un amore perduto attraverso immagini delicate e sospese. Il cielo, le ombre e l’aria stessa diventano specchi della persona amata. La “ragazza neve” incarna fragilità e distacco, lasciando al narratore solo un frammento della sua anima da custodire. Il pezzo unisce malinconia e poesia in un’atmosfera intima e cinematografica.

 

BRANDO MADONIA | BIOGRAFIA

Brando Madonia nasce a Catania nel 1990, ed è immerso fin da giovane nell’atmosfera musicale (suo padre è Luca Madonia, fondatore con Mario Venuti dei Denovo e artista di grande esperienza).

Dopo aver fondato diverse formazioni, nel 2012 insieme a due amici dà vita alla band Bidiel, con cui partecipa quell’anno a Sanremo Giovani. La band si affaccia così al panorama musicale nazionale, registrando due album e intraprendendo un tour italiano, oltre a esibirsi in numerosi festival.

Parallelamente, Brando si laurea al DAMS e si specializza in composizione di musiche per film a Roma. Questo percorso influenza profondamente la sua musica, che trova nuova espressione in un progetto discografico solista con l’etichetta Narciso Records di Carmen Consoli. In questa fase apre concerti di artisti come Max Gazzè e Daniele Silvestri, e si esibisce in festival come Indiegeno e Suoni di Marca.

Nel 2022 inizia a collaborare con Pulp Entertainment come produttore e musicista. L’anno successivo arriva finalista al Premio Tenco 2023 nella categoria “Miglior opera prima” con l’album Le conseguenze della notte.

Nel 2024 Brando Madonia pubblica quattro EP stagionali, ciascuno composto da cinque brani; nel 2025 escono i singoli Ogni voltaLaikaUna vita come tante e Ragazza neve, seguiti il 6 febbraio 2026 da Cosmonauta, primi cinque estratti dal nuovo album di inediti Arrivederci Paranoia, in uscita il 20 marzo 2026.