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Un nuovo frammento del quadro. Un nuovo sguardo. 
Dopo Mabe Fratti che ha vestito di nuovi colori Non è reale di Andrea Laszlo De Simone, trasformata per l’occasione in No es real, la stessa canzone acquista ancora una nuova dimensione. 
Esce infatti venerdì 13 marzo il rework di Non è reale realizzato da Malik Djoudi, chansonnier francese tra le figure più raffinate dell’attuale scena electropop transalpina. 

Ascoltalo qui: https://42records.lnk.to/nonereale

Una delle tracce più apprezzate di Una lunghissima ombra, l’opera musicale/visiva di Andrea Laszlo De Simone, viene ammantata di luce inedita e cambia pelle, si trasforma. Come l’artista guatemalteca Mabe Fratti, anche Malik Djoudi decide di utilizzare la sua voce e la sua lingua, il francese, ma in questo caso lo fa andando a mischiarsi con quella di Andrea. Ne viene fuori un intreccio ammaliante e seducente che finisce per rinnovare totalmente il sapore del brano enfatizzandone degli aspetti e smussandone altri. 

Ho cercato di preservare l’anima della canzone; ne ho cambiato il battito. Ho cercato la calma, ma anche l’urgenza, orientandolo verso il mondo del clubbing. Ho voluto aggiungere la mia voce per creare un incontro fisico e intimo con la voce di Andrea, così che i nostri due mondi potessero diventare uno. – racconta l’artista francese. Quello che amo della musica di Andrea è il suo modo di rendere luminosa la malinconia.

Il rework, che vede la partecipazione dei musicisti di Malik Djoudi (Adrien Eudeline, Gérard Black e Jocelyn Mienniel), è stato mixato da Bastien Doremus e andrà a far parte di Una lunghissima ombra (reframed), la playlist in continuo divenire che vede alcuni dei brani dell’ultimo lavoro di Andrea Laszlo De Simone rivisitati da musiciste e musicisti di altre provenienze geografiche e sonore. Un concetto che rafforza ancora di più l’idea di assoluto a cui guarda la sua musica: fuori dal tempo, dallo spazio e dalle convenzioni.

Non ci sono barriere di genere o steccati, ma composizioni che portano dentro di loro il dono spiccato dell’universalità e che rafforzano l’idea di Una lunghissima ombra come di uno scampolo di privato che però diventa collettivo.

A diversi mesi dall’uscita del disco, proseguono ancora le proiezioni di Una Lunghissima Ombra che, ad oggi, contano circa 10mila presenze in Italia e all’estero nei cinema e festival.

Con le nuove proiezioni prende vita anche l’esperienza installativa che aveva accolto il pubblico per sole 24 ore il giorno dell’uscita dell’album, il 17 ottobre, all’Angelo Mai a Roma. Una bolla immersiva per l’ascolto spazializzato dell’album e la visione delle 17 inquadrature fisse sulla realtà rappresentate dall’artista. Un’esperienza pensata per una fruizione ridotta, 12 persone alla volta, un luogo che trasforma la musica in un oggetto fisico, fulcro dell’opera di Andrea Laszlo De Simone.

Si apre così una dimensione ulteriore, inedita e sperimentale, una restituzione ad alta fedeltà acustica e sonora dentro una bolla pensata per un ascolto intimo e condiviso. L’installazione, costruita e ideata da Pase per DNA Concerti, 42 Records, Ekler Paris e The Goodness Factory, approda il 18 e 19 aprile a Pordenone al Capitol per Sexto verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 e arriverà poi il 25, 26 e 27 aprile nella cornice unica della Fondation Vasarely per la Biennale di Aix en Provence, in Francia.

Le nuove proiezioni nei cinema e festival, che si aggiungono a quelle già annunciate, proseguono il 18 marzo a Modena al Cinema Astra per Viaemili@Docfest, il 19 marzo a Catania al Cinema King, il 28 marzo a Lecce al CineClub Giuseppe Bartolucci, il 30 marzo a Prato alla Casa del Cinema, il 2 aprile a Perugia al Cinema Postmodernissimo, l’11 aprile a Lisbona al Festival do Cinema Italiano per poi tornare in Francia il 21 maggio a Nantes allo Stereolux e il 23 e 24 maggio a Cassuejouls per Bon Esprit de Clocher Festival.

Info e biglietti: https://dnaconcerti.com/artisti/andrea-laszlo-de-simone/

Ascolta Una lunghissima ombra: https://42records.lnk.to/UnaLunghissimaOmbra