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C’è qualcosa di sospeso tra passato e presente nella musica di John Freedom, un progetto che sembra arrivare direttamente da un’altra epoca per raccontare il mondo di oggi. Con “La cometa di Halley (1take Live Session)”, l’artista porta il suo immaginario in una dimensione ancora più intima, affidando il brano a una performance live essenziale e diretta.

Il video, pubblicato nella serie 1take Sessions, mette al centro l’interpretazione dell’artista in una registrazione che punta tutto sull’immediatezza dell’esecuzione. Nessun artificio, nessuna costruzione narrativa complessa: solo la musica e la presenza scenica, come accadeva nei club e nelle ballroom che ispirano l’estetica del progetto.

Il personaggio di John Freedom nasce infatti da una suggestione narrativa precisa: un giovane emigrato italiano vissuto in America negli anni ruggenti, improvvisamente risvegliato nella società contemporanea. Da quel momento il suo obiettivo diventa uno solo: riportare in vita le ballroom del suo tempo, ricreando quell’atmosfera fatta di eleganza, musica e spirito notturno.

Debuttato nel dicembre 2024 con il singolo “Immigrato in America”, l’artista ha continuato a costruire il suo universo musicale nel corso del 2025, pubblicando altri quattro brani e consolidando un’identità sonora molto riconoscibile.

La sua musica mescola infatti l’atmosfera fumosa dei locali degli anni Venti con un sound elettronico moderno, creando un contrasto affascinante tra nostalgia e contemporaneità. Anche i testi seguono questa direzione: attraverso lo sguardo di un uomo “fuori dal tempo”, John Freedom osserva e racconta il mondo moderno, spesso con uno sguardo critico e disincantato.

Con “La cometa di Halley (1take Live Session)” questo immaginario prende forma in una dimensione live che restituisce tutta l’essenza del progetto: una musica che guarda al passato per interrogare il presente, tra suggestioni rétro e pulsazioni elettroniche.