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«Da adolescente la notte era il momento più difficile. Questa canzone è stata la mia ninna nanna: l’ho scritta per cullarmi quando non riuscivo a farlo da solo.» AdriaCo

Il nuovo singolo di AdriaCo nasce da un ritorno a una pagina lontana. “Close your eyes” è una canzone scritta nel 2007, quando la notte era un territorio fragile e insonne, e l’unico modo per attraversarla era dedicarsi una melodia che tenesse insieme paura e tenerezza. All’epoca studiava pianoforte classico e questo brano, uno dei suoi più “classicisti”, venne composto nota per nota su un quaderno pentagrammato.

La canzone riemerse anni dopo, nel 2014: dopo aver fatto accordare il pianoforte, AdriaCo la suonò davanti al suo accordatore, che rimase colpito nello scoprire che fosse una sua composizione e gli propose di registrare una demo gratuita in uno studio con un pianoforte a coda. Quella registrazione divenne la sua primissima pubblicazione sotto lo pseudonimo ACo. Per questo, pur non comparendo nella tracklist ufficiale dell’album “Collezione di arretrati”, il brano appartiene a pieno titolo a quella costellazione di pezzi rimasti in sospeso, in attesa del momento giusto.

Il singolo è scritto e composto da Adriano Meliffi (AdriaCo), che firma anche l’arrangiamento di pianoforte, suonato da Loris Ruscitti. Le voci dell’orchestra corale Flowing Chords – Flaminia Lobianco, Lisa Fiorani, Valeria Piccolo, Elisa Benedetti, Rachele Biliotti, Francesca Pugliese, Gianluca Ottolino, Giacomo Campolo, Jacopo Tarchi, Daniele Miceli e Francesco Polucci – ampliano la dimensione emotiva del brano. 

Il videoclip, realizzato da Simone Miccinilli, documenta la registrazione stessa: un gesto semplice, che restituisce al brano la sua natura originaria.

 

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 Questa versione è stata registrata in modalità live session nel luglio 2025 presso Studio Miriam da Marco Federico, che si è occupato anche del mix, mentre il master è di Matteo Gabbianelli. L’arrangiamento corale, scritto insieme a Margherita Flore nel 2017, ha atteso anni prima di trovare la sua forma definitiva. L’artwork della copertina è firmato da Matteo LucibelloAutoproduzioneRadio date: 6 marzo 2026