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Quanto controllo abbiamo davvero su ciò che chiamiamo amore? È da questa domanda che prende forma “Funivia”, un brano che conferma la scrittura raffinata e l’estetica elettronica–pop, ricercata e personale, della cantautrice milanese.

Kukla sceglie una metafora tanto semplice quanto efficace: l’amore come una vecchia funivia. Un mezzo che sale e scende, oscilla, resta sospeso; esposto al vento e ai cambiamenti improvvisi. Proprio come una relazione, in cui il controllo è sempre parziale e le condizioni mutano mentre il viaggio è già iniziato. La narrazione si sviluppa per gradi, dando ordine all’instabilità: “l’amore vacilla, poi trema, poi dondola, poi risale”. Una traiettoria fatta di scosse e ripartenze, di perdita di equilibrio e ritorni in quota. C’è poi il momento in cui, anche volendo, non si riesce a fermare la corsa: “anche volendo io non posso scendere”. La razionalità suggerisce di interrompere, ma i sentimenti seguono un’altra velocità, trattengono, rimandano, tengono la cabina in movimento. Si resta sospesi, in balia di un saliscendi emotivo che continua anche quando si vorrebbe smettere.

Sul piano sonoro, “Funivia” corre veloce: un ritmo incalzante, una spinta costante e un ritornello ridotto a una sola parola, che diventa segnale, appiglio, guida all’ascolto. Sotto una superficie leggera e immediata, il brano intreccia ironia e profondità emotiva, costruendo un immaginario nitido e persistente. “Funivia” è un nuovo tassello nel percorso di Kukla, capace di trasformare la fragilità emotiva in movimento, visione e racconto.

BIOGRAFIA

Lesley Reina Fischer, in arte KUKLA, inizia il suo percorso artistico nel 2014 firmando con Tino Silvestri (Warner Music). Finalista ad Area Sanremo con il primo singolo “Come si sta Bene”, si fa notare da personalità come Mogol e Roby Facchinetti. Con il brano “Le più belle cose” (CDF Records, 2016) ottiene oltre 500.000 visualizzazioni su YouTube e passaggi su emittenti come Radio 105. Nel 2019 pubblica “Sharapova”, che supera le 600.000 views e viene trasmesso da Radio Kiss Kiss e oltre 70 radio regionali. Dopo una pausa per dedicarsi alla direzione di produzione cinematografica (Lateral Film), Kukla torna nel 2024 con il progetto che porta il suo nome. Insieme all’autore Carlo Bassetti e all’art director Davide Del Mare, realizza il suo primo album “Cose dell’Amore”, uscito il 24 gennaio 2025. Il singolo “La verginità” e i videoclip successivi attirano l’attenzione di testate come Billboard Italia e Sky. A marzo 2025 pubblica “Strafatti fatti miei”, primo estratto dal doppio album “Sistema Nervoso”, previsto per la primavera 2026. Il 9 maggio segue “DADA”, secondo singolo del progetto: un brano elettronico e corrosivo che conferma lo stile tagliente e visionario di Kukla. Il 20 giugno Kukla pubblica il singolo “Signor Presidente”. Il 19 settembre pubblica il nuovo album di inediti “Periferico [Sistema Nervoso]”.

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