Dopo aver toccato corde profonde con “Peggiore Mostro”, Grace torna con “Tilt”, un singolo intenso che racconta il burnout emotivo e la trasformazione della fragilità in forza. Nato da un momento di smarrimento personale, il brano è una confessione sincera, scritta di getto, che diventa un messaggio per chi si sente al limite ma continua a lottare.
In questa intervista per il MEI, Grace si racconta senza filtri: dagli inizi, quando la musica era il suo unico linguaggio, fino alla consapevolezza che proprio “andare in tilt” è stato il passaggio necessario per trovare davvero la sua strada.
Com’è nato il tuo amore per la musica e quando hai capito che sarebbe stata la tua strada?
Da bambina la musica era il mio modo di comunicare quando le parole non bastavano.
A 20 anni parto per lavorare come cantante sulle navi da crociera e lì vado letteralmente “in tilt”. È stato il momento in cui ho capito: questa è la mia strada.
Qual è stato finora il momento più gratificante della tua carriera?
La pubblicazione di “Peggiore Mostro”.
Ho raccontato una storia molto personale e tante persone si sono riconosciute: mi hanno fatta sentire meno sola. Ed è lì che capisci cos’è davvero la musica: condivisione.
Di cosa parla esattamente “Tilt” e qual è il suo messaggio?
“Tilt” racconta il burnout emotivo: quel momento in cui sbatti contro un muro e sei costretta a rialzarti. È la trasformazione della fragilità in forza.
Un messaggio per chi soffre ma continua ad andare avanti, nonostante tutto.
Il brano nasce da un’esperienza personale?
Sì, come tutte le mie canzoni.
Parla di un periodo in cui avevo perso il controllo persino su me stessa. Una notte ho scritto tutto di getto: è stata una liberazione.
Quanto è importante per te trasmettere emozioni “nude”?
Fondamentale. Non mi risparmio mai né in studio né sul palco.
Con “Tilt” voglio che chi ascolta si fermi sulle parole, si riconosca e trovi forza nel brano.
Dopo questo singolo, quali sono i prossimi passi?
Assolutamente sì: il prossimo singolo è già in arrivo.
Un altro tassello per scoprire tutte le sfaccettature di Grace. Non vedo l’ora


