Se dall’America arriva del sano drill a compattare un certo potere espressivo del rap contemporaneo (e ormai possiamo parlare di tendenza generazionale), e se da un certo gusto latino, anzi cubano arriva ben altro modo di “terra e di polvere” tra contestazione e modi romantici di arrendersi alla vita, la mescolanza delle due approda in Italia per Caronte Music con Leudys Trujillo Rojas e il suo singolo “Cuore” che vede anche la preziosa collaborazione che Lortex. I compiti a casa fatti con grandissima competenza artigiana… e non manca di niente, neanche di quella potenza evocativa che merita una pellicola ben più ampia di questo “semplice” video che troviamo in rete…
Un nuovo singolo oggi… che momento è della tua ancora giovane carriera?
“Cuore” è un singolo che è nato in un momento decisamente importante della mia carriera, è quel step che fa la differenza e si diventa sempre più riconoscibile tra la folla, come un artista più consolidato non solo a livello di pubblico ma anche di percorso. È quel momento dove la musica diventa oltre la passione un lavoro a tempo pieno e questo è sicuramente il sogno di quasi tutti gli artisti per non dire tutti. Il per fare la mia musica ogni giorno concentrandomi sui di essa mi fa sentire realizzato, a volte esco dello studio anche alle 7:00 del mattino dopo aver passato tutta una note a scrivere testi, melodie, ecc, ma felice perché lo faccio volentieri.
Quanto hai preso della tua radice cubana per questo brano? Sembra che siano state scelte direzioni totalmente “asettiche” in termini di riferimenti e radici…
In realtà la mia radice cubana in un modo u altro è sempre presente in tutti i miei brani, sia nei testi per le esperienze vissute e nei suoni, anche se a volte praticamente impercettibili ma ci sono. Forse per questo anche se la direzione artistica può variare resta sempre l’essenza di chi sono io musicalmente, e questo si percepisce, e fa la differenza. Lo ritengo anche uno de i miei punti forti perché è senza dubbi uno dei fattori che sta facendo fiorire sempre di più la mia carriera posizionandomi molto bene nella proposta artistica del mondo della musica attuale.
E restando sul tema, pensando a come hai usato l’auto-tune, secondo le più recenti mode: che direzione avete voluto dare al suono finale?
“Cuore” è un featuring con un cantante che ha uno stile diverso del mio, per questo motivo lui ha utilizzato l’auto-tune come scelta stilistica nella sua parte, per quanto riguarda me non l’ho utilizzato perché vocalmente sono un cantante alla vecchia scuola. Qui si apprezza molto bene questa stupenda fusione tra questi due mondi, che oltre ad essere bella funzione è stata apprezzata molto anche dai i diversi ascoltatori facendo formare tutti una sola famiglia invece che dividerla, confermando che questi due mondi possono coesistere molto bene creando qualcosa d’innovativo e particolare in grado di avvicinare non solo gli artisti di diversi stili ma di conseguenza i diversi ascoltatori. Scelta che sicuramente farò più spesso anche perché uno dei miei obiettivi come artista è creare legami genuini avvicinano il più possibile anche le persone che no penserebbero di trovasi in un determinato posto o con qualcuno, tramite una cosa così semplice si può capire il grande potere che la musica.
Fragilità ma anche forza emotiva… stai rinascendo da un dolore o hai preso consapevolezza che serve anche soffrire?
Nella vita si può rinascere sempre indistintamente di cosa derivano queste rinascite. Sicuramente parte importante della mia forza e costituita anche dalla fragilità, ci su vuole l’equilibrio in ogni aspetto della nostra vita sopratutto della nostra persona/carattere definendo chi siamo, altrimenti diventiamo dei robot. Per questo che cerco sempre anche di aiutare a chi si trova in difficoltà o soffrendo, perché è precisamente questo che ci rende umani.
Milano e la nuova scena pop – trap – indie… che scena c’è e in qualche scena ti trovi?
Un città grande e varia come Milano è impossibile definirla come la nuova scena di uno stile musicale in particolare. Frequentando i vari locali, anche teatri, ecc. vedo che tutti gli stili convivono in perfetta armonia. Anche in un solo spettacolo trovi diversi stili che fanno cambiare l’atmosfera in un modo molto piacevole. Come artista faccio più pop però non mi piace definire il mio percorso in solo stile, io dico sempre che sono un cantautore a cui piace fare musica indistintamente dallo stile.
La stai portando dal vivo?
Sto lavorando a vari progetti assieme anche a Caronte Music Group per quanto riguarda i live, non posso accennare ancora molto ma terrò aggiornati a tutti tramite i miei profili social e comunicati stampa. Per il momento posso solo comunicare che sarò al Live Box di Casa Sanremo il 24 febbraio e al Salotto delle Celebrità il 25 febbraio durante la 76ª edizione del Festival di Sanremo. E si sta organizzando un live per il mio debutto a Milano con degli ospiti molto importanti della scena musicale attuale.


