Si intitola “Floor” il singolo d’esordio di Canja, disponibile dal 19 febbraio su tutte le piattaforme digitali, accompagnato dal videoclip ufficiale online dalle ore 13:00 dello stesso giorno.
Un debutto che non si limita alla forma canzone ma si configura come un vero atto di origine: “Floor” nasce infatti come un viaggio simbolico dalla caduta alla rinascita, anticipando il percorso che porterà al primo album dell’artista, Yelè, atteso entro la fine del 2026.
Il titolo richiama la “terra” intesa come punto zero, luogo da cui tutto riparte.
Il brano affonda le radici in un’esperienza personale di vulnerabilità, trasformata in spinta creativa e consapevolezza identitaria.
Una corsa verso la luce dopo una fase di smarrimento, raccontata attraverso un linguaggio sonoro tribale e profondamente fisico.
“Floor” è costruito interamente su strumenti acustici: batteria, percussioni e oggetti di uso quotidiano trasformati in elementi ritmici.
Il risultato è una stratificazione sonora che richiama l’elettronica pur restando completamente organica, confermando la ricerca artistica di Canja tra ritualità ancestrale e sperimentazione contemporanea.
Il videoclip, fuori dalle 13:00 sempre del 19 febbraio, amplifica la dimensione emotiva del brano.
Al suo interno compare anche il figlio dell’artista, chiamato a rappresentare simbolicamente “il bambino interiore”: una presenza che aggiunge profondità al racconto visivo e al tema della rinascita personale.
Andrea Cangianiello, in arte Canja, è un batterista con un percorso che intreccia radici mediterranee e influenze afro-brasiliane.
Dai rituali del Candomblé di Bahia alle collaborazioni con musicisti internazionali, fino ai palchi europei e nordafricani, la sua ricerca sonora si muove tra spiritualità, ritmo e identità culturale.
Con “Floor” prende quindi il via il suo percorso solista: un primo passo che invita ad attraversare l’ombra per tornare alla luce, trasformando la musica in rito, resistenza e rinascita.


