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Game(L)over è un EP che utilizza la metafora del videogioco per raccontare le relazioni come sistemi complessi, fatti di schemi che si ripetono, livelli che si superano e momenti in cui l’unica possibilità è fermarsi. Cenere trasforma questa immagine in una riflessione profonda sull’identità e sulla responsabilità emotiva.

Love Bombing rappresenta il primo livello: l’ingresso nel gioco. È l’inizio travolgente, seducente, apparentemente perfetto. Il brano mostra come l’intensità iniziale possa diventare rapidamente una trappola emotiva, in cui l’amore smette di essere scambio e diventa controllo. Il sound minimale rafforza il senso di disillusione.

Con Io Tu arriva il primo vero scontro. Il ritmo punk rock accompagna una decisione netta: interrompere il gioco prima che diventi irreversibile. È il momento in cui la relazione viene guardata senza più filtri, e la separazione diventa un atto di lucidità.

Isole è la pausa necessaria, il livello di sospensione. La solitudine viene raccontata come uno spazio di ricostruzione, non come fallimento. Le atmosfere crepuscolari e il crescendo emotivo restituiscono il bisogno di fermarsi, di restare da sole per ritrovare un centro.

Camera della rabbia è lo scontro decisivo. Qui la rabbia rompe definitivamente l’equilibrio precedente. Il brano è fisico, diretto, granitico: la rabbia diventa energia trasformativa, capace di rimettere in moto ciò che era rimasto bloccato.

Quando è la schermata finale. Il pianoforte e il violino accompagnano l’accettazione di una fine necessaria, raccontando la difficoltà di comunicare il bisogno di distanza senza ferire, ma anche senza rinnegarsi. È un finale sobrio, privo di retorica, che lascia spazio al silenzio.

Game(L)over non racconta una sconfitta, ma una scelta consapevole. Cenere firma un EP che invita a riconoscere quando è il momento di smettere di giocare e ricominciare da sé. Un lavoro maturo, coerente, che parla di fine solo per aprire nuove possibilità.