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Due affascinanti capolavori della musica da camera di due grandi compositori del pieno romanticismo, ma eseguiti raramente a causa del raro ensemble che richiedono: sono il Sestetto n. 1 di Johannes Brahms e Souvenir de Florence di Pëtr Il’ič Čajkovskij, entrambi scritti per sei strumenti ad arco: li eseguirà martedì 17 febbraio alle 18.30 nel Teatro di Villa Lazzaroni (via Appia Nuova 522) e il 18 febbraio alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta.

Ne è protagonista il Sestetto di Roma, che ha debuttato nella Sala accademica del Conservatorio di Santa Cecilia nel 2024 e unisce in un riuscitissimo connubio la pluridecennale esperienza concertistica internazionale di Marco Fiorini, Luca Sanzò e Michele Chiapperino e l’entusiasmo e la freschezza di tre loro giovani e talentuosi allievi, Matteo Morbidelli, Marta Mastrullo e Marco Osbat (in quest’occasione Matteo Morbidelli, impossibilitato a partecipare, verrà sostituito da Biancamaria Rapaccini). Questi musicisti di due generazioni diverse sono uniti dalla stessa passione per la musica da camera e decisi ad esplorare le possibilità espressive del sestetto d’ archi, un piccolo ensemble che può spaziare da atmosfere raccolte a sonorità dense e quasi orchestrali: è esattamente quel che richiede la musica dei due compositori in programma, quasi coetanei (Brahms nacque ad Amburgo nel 1833 e Čajkovskij in una piccola città della Russia orientale nel 1840), due grandi dell’ultima fase del romanticismo, molto amati da ogni appassionato di musica.  

Questi due concerti gemelli sono intitolati “I love Brahms e Tchaikovsky”, riallacciandosi a un celebre romanzo di Françoise Sagan intitolato “Aimez-vous Brahms?”(cioè “Vi piace Brahms?”) da cui è stato tratto anche un film con Ingrid Bergman, Anthony Perkins e Yves Montan. Il Sestetto n. 1 op. 18 del 1860 è un lavoro importante nel percorso artistico di Brahms, proprio perché è una via intermedia tra musica sinfonica e musica da camera: infatti da un lato può essere considerato come una tappa del suo avvicinamento obliquo e titubante alla sinfonia ma dall’altro lato è uno dei suoi primi capolavori nel genere cameristico.

“Souvenir de Florence” fu composto da Čajkovskij nella sua piena maturità artistica, tra il 1887 e 1890, ed è dedicato a Firenze, dove più volte soggiornò a lungo nel corso dei suoi viaggi. Ma è musica indubitabilmente russa, in cui compaiono anche melodie popolari russe: questa musica è un souvenir dei giorni felici, ricchi di fermenti creativi, vissuti da Čajkovskij a Firenze e non una descrizione musicale di Firenze.

Info e prenotazioni:

per Villa Lazzaroni: tel. 392 4406597, info@teatrovillalazzaroni.itwww.teatrovillalazzaroni.com, prevendita i-ticket.it

per Università Roma Tor Vergata: tel. 06 3236104 -i biglietti si possono prenotare telefonicamente e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente prima del concerto