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Dopo le prime targhe Presìdio di Slow Music al Legend Club, Alcatraz, ARCI Bellezza e Nidaba Theatre di Milano, poi al Fuori Orario (Taneto di Gattatico-RE), al Borgo Santa Brigida 5/A (Parma) e al Circolo ADMR (Chiari-BS), il progetto che unisce etica, territorio e l’immaginazione di dare respiro alla cultura musicale della creatività, indipendenza e qualità, procede spedito con altri 12 Presìdi da febbraio a primavera inoltrata.

Nelle nostre intenzioni questo progetto potrà contribuire ad un rafforzamento musicale dell’identità del territorio e potrà supportare il futuro di musicisti, produttori e operatori indipendenti e territoriali, aiutandoli a crescere in un quadro nazionale e internazionale sempre più orientato al consolidamento in poche mani di multinazionali americane dei grandi spazi indoor e outdoor  dell’entertainment che già controllano il ticketing e larga parte dell’intera filiera produttiva e artistica della musica pop internazionale. 

Alla fondazione di Slow Music ETS (2018) uno dei primi progetti che abbiamo ideato era quello di valorizzare “I Luoghi della Musica” italiani e di creare dei veri e propri Presìdi di Slow Music, in chiara e diretta emulazione dei Presìdi Slow Food sedi di eccellenza e identità territoriale. 

Tra novembre 2025 e gennaio 2026 abbiamo iniziato dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna, dai locali dove si suona musica dal vivo, a Milano e non solo.

Nel mese di febbraio 2026 sono già programmate altre tre targhe: il 13 al Druso (Ranica-BG) in occasione del concerto di Stef Burns, il 21 alle 16.00 a precedere la musica live di Buck Currant da Carù Dischi (Gallarate-VA, primo negozio di dischi a diventare Presìdio) e sempre il 21 (sera) al Bloom (Mezzago-MB) prima del concerto di Mercanti di Liquore.

Per proseguire in ToscanaContempo Records (Firenze, etichetta e negozio di dischi) il 24 febbraio alle ore 18, La Chute-Casa del Popolo Il Progresso (Firenze) la sera del 13 marzo in occasione del concerto di Pietro Alessandro Alosi, ritornare in Lombardia a Germi-Luogo di contaminazione (MI) il 14 marzo durante la serata Carne Fresca, in Emilia-Romagna sempre il 14 marzo Estragon Club (BO) prima del concerto dei Bull Brigade. A seguire Discoclub65 (Genova, un altro negozio di dischi storico), AMF-Scuola di Musica Moderna di Ferrara (la prima scuola di musica a diventare Presìdio), Circolo Magnolia (Segrate-MI), Monk (Roma), Discoteca Laziale(Roma) e molti altri in date da definire.

Che cosa fa un Presidio?

Un Presìdio di Slow Music (una scuola, uno studio, un negozio di musica, strumenti musicali, dischi, un liutaio, un locale, un festival, una rassegna, un Conservatorio, ecc.) protegge l’etica e il giusto nella musica, promuove la filosofia di Slow Music, contribuisce a diffondere conoscenze, tradizioni, suoni del territorio (artisti, strumenti, corsi, seminari, concerti, incontri, ecc.) al fine di creare una filiera indipendente  della qualità, in special modo nel settore in cui opera direttamente

Svolge oppure organizza attività di produzione, formazione, informazione e spettacolo. Rende disponibili in rete informazioni utili alla vita musicale, diventa un punto di riferimento per il pubblico, gli appassionati, i musicisti, i tecnici. È un bacino importante di emozioni, saperi ed esperienze.

Slow Music garantirà ai Presìdi la partecipazione al format I Luoghi della Musica apponendo una targa, con sintetiche informazioni storiche e con un codice QR che, inquadrato con la fotocamera di uno smartphone o di un tablet, permetterà di accedere al sito www.iluoghidellamusica.it, atterrando direttamente sulla pagina dedicata al Presìdio, per approfondirne la conoscenza. In coincidenza con l’inaugurazione della targa, verrà organizzata, in collaborazione con il Presìdio, una breve presentazione, accompagnata dal concerto o dall’attività prevista il giorno della messa in posa della targa.

Lo sviluppo di questa rete di Bellezza, creatività, storia della Popular Music in Italia non è scritto: dipende molto dalla volontà, capacità e impegno che ognuno sarà capace di alimentare e di produrre.

È certamente un’iniziativa sociale e politica: in un quadro nazionale e internazionale sempre più dominato dall’omologazione e dall’appiattimento artistico e mediatico, dalle concentrazioni di potere in pochissime mani, Slow Music invita il mondo indipendente della Musica dal Vivo a muoversi con una visione globale e che non si limiti alle istanze delle singole categorie.