C’è una linea sottile che unisce la notte alla memoria, i pianoforti dei night club alle storie che restano addosso per tutta la vita. È su questa linea emotiva che nasce “Fino all’alba a cantare”, il nuovo album di Marcello Romeo & Friends: un progetto che non guarda alle mode, ma alle emozioni che resistono al tempo.
Il disco è un viaggio sonoro che intreccia brani intramontabili e inediti, tenuti insieme da un filo narrativo elegante e cinematografico. A fare da guida è la produzione e gli arrangiamenti di Roberto Costa, nome storico della musica italiana, che costruisce attorno alla voce di Romeo un crossover raffinato tra passato e presente.
La magia de “La Fatina dei Fiori”
Focus track del progetto è “La Fatina dei Fiori”, ballad ispirata alla storia vera di una donna — Sara Marinelli — figura iconica del centro di Bologna, che per tutta la vita ha venduto fiori indossandone i colori. Un racconto poetico che ha colpito anche Mara Venier, portando Marcello Romeo fino al palco di Domenica In.
Tra notti bolognesi e memoria cantautorale
“Fino all’alba a cantare” nasce anche dai ricordi personali dell’artista: gli anni universitari a Bologna, quando studiava medicina e suonava il pianoforte nei night club, accompagnando artisti di passaggio come Franco Califano. Un mondo fatto di canzoni leggere solo in apparenza, ma dense di poesia — oggi recuperato con uno sguardo nuovo.
Il disco diventa così un omaggio al cantautorato italiano e a un modo di vivere la musica più umano, diretto, notturno.
Un suono fuori dal tempo
Gli inediti scritti da Romeo disegnano una Bologna intima, popolata da volti, strade e immagini quotidiane. Attorno a lui, una squadra di musicisti d’eccellenza che contribuisce a rendere il progetto caldo, suonato, autentico.
“Fino all’alba a cantare” non è solo un album: è una dichiarazione d’amore alla musica suonata, al vinile, alle storie raccontate guardandosi negli occhi — fino a quando arriva l’alba.


