Il percorso verso l’età adulta non è sempre una festa. A volte somiglia più a una doccia fredda. È da questa immagine potente che prende forma “Ora che siamo grandi”, il quarto album di Cannella, in uscita il 13 febbraio per Honiro Label.
Il disco nasce come una riflessione lucida e generazionale su cosa significhi diventare adulti oggi: aspettative, responsabilità e traguardi simbolici — lavoro stabile, casa, famiglia — si scontrano con una realtà più incerta e disorientata, dove crescere diventa una salita complessa da decifrare.
Un diario personale tra sogni, perdite e cambiamenti
L’album si sviluppa come un vero e proprio diario in tre capitoli della vita dell’artista — Enrico Fiore — nel passaggio dai venti ai trent’anni:
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il sogno musicale che cambia forma senza spegnersi
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il rapporto con la figura paterna segnato dalla malattia
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una relazione importante che si sgretola proprio mentre si progettava il futuro
Non un manifesto generazionale, ma un racconto intimo che trasforma l’incertezza in possibilità, abbracciando il cambiamento come parte necessaria della crescita.
Le parole di Cannella
“I trent’anni sono un momento in cui non siamo né grandi né piccoli. Le responsabilità si scontrano con l’incertezza della nostra generazione. Ho visto cambiare il mio rapporto con la musica e spegnersi una relazione che voleva costruire un futuro. Forse non si è mai abbastanza grandi.”
Tracklist
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Sette
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Glaciale
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Solamente
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Chiamalo destino
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60Mq
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9/11 Interludio
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Tutta a posto
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Qualcosa di forte
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Non sono un mostro
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Bussole
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Grandi
Il percorso artistico
Nato a Roma nel 1995, Cannella si avvicina alla musica da bambino grazie alla collezione di dischi del padre. Dopo gli esordi tra hip hop e cantautorato (inizialmente con lo pseudonimo Eden), trova la sua identità nell’indie pop.
Dal debutto con Siamo stati l’America (2019) a Ore Piccole (2021), fino a Temporali Estivi (2024), il suo percorso consolida una scrittura sempre più personale, capace di unire immediatezza pop e profondità cantautorale.


