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Crescono le adesioni all’appello lanciato da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei e della Notte del Liscio, per salvare la Ca’ del Liscio di Ravenna con una cordata pubblico-privata dedicando uno spazio a un polo museale, del ballo e di scuola per corsi per musicisti e di ballo.

Il Club Secondo Casadei, presieduto da Armando Faccani, con sede a Ravenna, massima espressione organizzata della tradizione del folklore romagnolo, desidera esprimere il suo sostegno agli appelli a favore della salvaguardia e tutela della Ca’ del Liscio.

“Riteniamo anche noi, riportando la voce e il desiderio di migliaia e migliaia di appassionati, musicisti e ballerini, che vada allestito un tavolo di lavoro tra pubblico e privato che vada dal rilievo nazionale fino a quello territoriale per mantenere uno spazio della memoria della cultura della nostra terra capace di guardare al futuro e integrando attivita’ di intrattenimento e conmerciali con attivita’ museali e di scuola capaci di attrarre.

Si creerebbe cosi uno spazio aggregativo per la comunità territoriale ma anche uno spazio di attrazione turistica unico al mondo.

L’augurio e’ che questo appello venga raccolto e ci mettiamo fin d’ora a disposizione per   un tavolo ampio legato a un nuovo progetto di rilancio della Ca del Liscio” conclude il Club Secondo Casadei.  Tra gli altri aderenti all’appello segnaliamo Radio Liscio, l’unica radio ufficiale del mondo del liscio, la scuola di ballo de Le Sirene Danzanti, alla guida di Fan Danze Folk insieme a New Dance Club e Formazione Danza Romagna, e la regina del liscio Roberta Cappelletti che riceve tantissimi messaggi di solidarietà’ dai suoi fan per salvaguardare un’area da dedicare alla storia della Ca’ del Liscio e Ca’ del Ballo.

“Sarebbe bella una super cordata pubblico-privata di quello che e’ un “bene comune “ di tutti gli emiliano romagnoli che in tanti anni vi hanno suonato, ballato e l’hanno supportato,  con piu’ enti pubblici dal nazionale fino al locale, insieme a fondazioni, banche, cooperative, imprese di successo del territorio e tanti privati grandi medi e piccoli, spina dorsale dell’economia del nostro territorio, insieme ad artisti e musicisti, anche con azionariato popolare aperto a tutti i cittadini, per rilevarlo, salvarlo e rilanciarlo  senza perdere la sua primaria funzione seppure aggiornata: una parte centro commerciale – intrattenimento: sala da ballo, con particolare riferimento alle giovani generazioni,  ristoranti di nuova tipologia, bar di nuovo modello e le altre tendenze insieme ai nuovi modelli di intrattenimento insieme,  e riservarne una parte con la sala di liscio per le orchestre, un museo del liscio, unico nel mondo, diventerebbe una grandissima attrazione, una scuola del liscio modello Master – Accademia che specializzi giovani musicisti, cantanti e ballerini, mostre e tanto altro.

Ma i tempi sono difficili purtroppo, io comunque, e so che lo farebbero tanti altri, metterei una quota per una salvaguardia prima di tutto culturale e della storia delle tradizioni della nostra terra. Un po’ come “un nuovo modello cooperativo”, con una nuova formula, che ha fatto grande la nostra terra oltre cento anni fa anche nell’ambito della cultura con i teatri, i cinema, i circoli e tanto altro. Costruiremmo cosi, guardando cosi con grande rispetto alle tradizioni della nostra terra, un grande futuro per il nostro territorio. Una Romagna in Fiore.

Se si riuscira’ a fare come mi auguro mi metto a disposizione” conclude Giordano Sangiorgi, promotore dell’appello.

Contatti: 349.4461825

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