Ieri, mercoledì 28 gennaio, si è svolto al Parlamento Europeo di Bruxelles l’evento sull’equo compenso per gli artisti sulle piattaforme di streaming musicale. L’evento, intitolato Music is Work. Streaming: Data Transparency and Fair Remuneration, si è svolto nella Sala 3H1 del Parlamento e ha visto la partecipazione di istituzioni, professionisti della musica e artisti di rilievo internazionale.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Nicola Zingaretti, Capo della Delegazione italiana S&D al Parlamento Europeo. Il confronto è proseguito con lo speech di Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, e gli interventi istituzionali di Emma Rafowicz, Vicepresidente della Commissione CULT.
La discussione ha approfondito gli aspetti della trasparenza dei dati e della giusta remunerazione per chi crea musica nell’era dello streaming, temi centrali anche nella prossima revisione della Direttiva (UE) 2019/790 e della Carta europea degli artisti.
Tra gli ospiti intervenuti, hanno condiviso la loro esperienza diretta sul tema anche gli artisti Eugenio Finardi, Targa MEI come Miglior Artista Indipendente del 2025, Mario Biondi e Poison Beatz. Le loro testimonianze hanno raccontato dall’interno le criticità che molti creatori affrontano nel sistema attuale dello streaming musicale. La tavola di confronto si è conclusa con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di settore tra cui Giuseppe Abbamonte, Direttore DG CNECT della Commissione europea, Marzia Conte, Vice Capo Unità Politiche culturali (EAC.D), Gianluigi Chiodaroli, Presidente di ItsRight, e Luca Fornari, Vicepresidente di AudioCoop.
L’iniziativa di ieri ha ribadito in modo concreto l’impegno delle realtà indipendenti italiane e delle associazioni di categoria per una equità di trattamento e una remunerazione più giusta e trasparente per gli artisti nel contesto digitale europeo.




