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SERVE UN PIANO MARSHALL PER I GIOVANI, CON UN IMPEGNO PER SPAZI E LUOGHI DI AGGREGAZIONE LEGATI AL MONDO MUSICALE, CULTURALE E SPORTIVO CHE ABBIANO AL CENTRO LA PERSONA, LA RELAZIONE E L’ESPERIENZA CONCRETA DIRETTA INSIEME ALLA COMUNITA’ E ALLA CONDIVISIONE.

Ogni giorno assistiamo sempre piu’ sgomenti alle notizie tragiche sugli episodi gravi di violenza che vedono protagonisti i giovani, sempre piu’ spesso tra di loro. Senza differenze di classe, di censo, di origini, ma tutti con un unico segno: il grande disagio e il senso di precarietà, nella vita sociale e in relazione con gli altri , la paura e il terrore degli altri, la mancanza di guide autorevoli e coerenti a casa, a scuola, nel tempo libero, la mancanza sempre piu’ di luoghi di incontro reale per realizzare le proprie ambizioni e aspirazioni orientando i giovani a una vita sempre piu’ solitaria in perenne connessione con tutti attraverso gli smartphone ma senza piu’ alcuna empatia verso la relazione umana anzi con un’aumentata diffidenza e paura verso questa dettate da una societa’ dove tutto il welfare ogni giorno viene sempre piu’ smantellato e quindi vivendo in casa, a scuola, in famiglia, al lavoro, nel tempo libero realta’ sempre piu’ precarie e sempre meno attente, per le piu’ gravi e diverse problematiche strutturali, ai bisogni dei piu’ giovani.

Apertura di tutte le scuole anche al pomeriggio aprendole anche ai genitori con corsi di musica, teatro, danza, video, cinema, social e tanto altro puntando anche all’alfabetizzazione della societa’ digitale odierna magari invitando anche i genitori a partecipare e non a competere comprese le aperture anche al pomeriggio e sera delle palestre per tornei, incontri e tanto altro.

Uno stanziamento che preveda nelle aree del disagio presenti nei principali centri urbani ma anche nei piccoli borghi a rischio spopolamento la realizzazione di realta’ che rispondano alle esigenze dei centri giovanili magari aggregandosi a realta gia’ esistenti rafforzandole come gli oratori, i centri giovani, i circoli sociali, gli scout e le guide e tante altre realta’.  Inoltre, lavorare per mantenere in tali aree tutte le strutture di servizio necessarie come banche , poste, chiese, mercati, negozi, bar, centri di ritrovo e quant’altro utile e necessario per tenere vivo uno spazio che sia  realmente vivo e vissuto e sia attrattivo per chi vi abita, giovani compresi che cosi evitando di rinchiudersi all’interno di un finto dialogo della connessione on line in una sorta di frammentazione digitale che sempre di piu’ li isola e li rende meno dentro la realta’ , meno empatici, meno aperti e meno disposti ad esperienze comunitarie condivise come una rock band, la squadra di calcio, il gruppo di teatro e tante altre esperienze che solo insieme si possono fare , naturalmente se vi sono le strutture che le offrono.

Oltre la repressione e ulteriori leggi, va ribaltato l’approccio con il mondo giovanile tornando a dare loro con un investimento economico importante ma insieme anche affettivo e morale una spinta a uscire dall’isolamento e a tornare ad avere in uno spazio, quello dove si vive, sempre piu vivibile, tutte le opportunita’ di aggregazione e socializzazione possibili.

Giordano Sangiorgi
Tel: 0546 604776 – 349 4461825
Email: giordano.sangiorgi@audiocoop.it
Sito: www.meiweb.it