“Pareidolia” accarezza tanto del sapore anni ’90 e primissimi 2000 che tanto farà bene a certe anime nostalgiche. Sono i Motueka, band che di base in Belgio sfoggia una lead voce a firma di Paolo Orlandi tutta italiana. Come italiana è la label, I Dischi del Minollo. Ed eravamo appunti in attesa del loro tour italiano che per motivi di salute di uno di loro è stato solamente rimandato a data da destinarsi. Intanto il disco dicevamo: un bel sapore alternative che dentro ci stanno bene anche colori grunge, modi metal e costruzioni pop che accolgono anche le abitudini di un popolo più “abitudinario”. E in fondo, come ci racconta anche il titolo, è sempre una continua ricerca di quel che in parte ci somiglia…
Dal Belgio all’Italia… passando per il resto del mondo. Come si presenta ai vostri occhi la scena dell’alternative rock? Sta in salute o no?
La scena rock alternativa continua a esprimere gruppi di grande valore, anche se oggi fatica a imporsi come faceva negli anni ’90. Schiacciata dal predominio del pop elettronico e della trap, non domina più il mainstream, ma resiste grazie a un sottobosco alternativo vivo, ricco di talenti autentici e sorprendenti. Il rock alternativo non guida più le classifiche come un tempo, ma sopravvive e si rinnova nelle nicchie underground, dove trovano spazio suoni più complessi e live intensi e passionali, lontani dal boom commerciale dei ’90. In questo contesto, il recente rilancio del post-punk ha dato nuova linfa al panorama alternativo. Vedere giovani artisti belli, arrabbiati e sinceri riaccende la speranza: portano con sé una rabbia fresca e viscerale, pronti a emergere dal sottobosco e a ridare voce a un’urgenza musicale autentica.
Da una parte la copertina che sembra una porta che ci separa dall’inferno, dall’altra la morbidissima aria romantica di un brano come “Hold On”. Qual è la vera faccia dei Motueka?
Non crediamo esista una sola “vera faccia” dei Motueka. Come nella vita, tutto dipende da ciò che si sta vivendo e da quello che si sente il bisogno di esprimere in un determinato momento. Pareidolia nasce proprio da questa idea: emozioni contrastanti che convivono, senza la necessità di scegliere una direzione unica. La copertina, che può sembrare una porta sull’inferno, rappresenta la parte più oscura, tesa e istintiva del nostro suono, quella che emerge nei momenti di rabbia, inquietudine o conflitto interiore. Brani come Hold On, invece, mostrano l’altro lato: più fragile, intimo e romantico, dove c’è spazio per la sospensione, la melodia e la vulnerabilità. Entrambe queste dimensioni sono autentiche. Pareidolia non vuole dare risposte definitive, ma riflettere stati d’animo diversi, lasciando che sia chi ascolta a riconoscersi in una sfumatura piuttosto che in un’altra. La vera faccia dei Motueka, se esiste, sta proprio in questa continua oscillazione tra luce e ombra.
Come avete cercato i suoni e il colore delle distorsioni?
Tra tragici orizzonti e spiragli di luce, per restare visionari… Per i suoni e le distorsioni passiamo ore a sperimentare, testando pedali diversi e cercando timbri specifici per dare un colore preciso alle emozioni. Usiamo distorsioni calde e liquide per i momenti più dreamy, e suoni più taglienti e granulari per raccontare tensioni e orizzonti tragici. Non seguiamo formule predefinite, ma un processo di sperimentazione tattile e istintiva, cercando visioni sonore vive e personali. È così che nasce il nostro lato più visionario.
Guarda “Chained Monkey” on YouTube
Visionari, appunto. Il disco è ricco di immagini e suggestioni. Eppure, pensando al video di “Chained Monkey”, non ci si aspetterebbero immagini così “pop”, così chiare…
“Chained Monkey” è ispirata al dipinto di Bruegel “Due scimmie incatenate”, riletto in chiave esistenziale e autobiografica. Nel video abbiamo cercato di scindere le due scimmie attraverso un alter ego che lotta contro le catene per ricongiungersi alla propria altra anima. Il tutto è stato girato in Abruzzo, una scelta a cui tenevo particolarmente, perché è la mia regione. Se il risultato possa sembrare “pop”, lasciamo che ognuno trovi la propria interpretazione e la propria visione.
Tra poco arriverete live in Italia. Qualche data in programma?
Eravamo pronti a tornare live in Italia verso la fine di marzo, ma purtroppo un problema di salute di uno dei membri della band ci ha costretti a fermarci per qualche mese. È stata una decisione necessaria, anche se non facile. Stiamo però già lavorando per riprogrammare i concerti in autunno, indicativamente a ottobre. Ci sarà da aspettare ancora un po’, ma speriamo che la pazienza venga ripagata. Nel frattempo, se ascoltando il nostro disco “Pareidolia” ci saranno festival o locali interessati, saranno più che benvenuti: l’Italia sarà sicuramente una delle prime tappe del nostro ritorno live.
Ascolta “Pareidolia” on Spotify
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