Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e il Guitar Show, mentre lavorano a Eufonica, la fiera dei mestieri della musica che tornera’ a Bologna dal 15 al 17 maggio 2026 alla Fiera di Bologna, lanciano un appello affinché i colossi mondiali nell’organizzazione dei festival e dei concerti, delle kermesse radio e tv musicali riportino quanto prima su quei palchi tutti i musicisti, come batteristi, chitarristi, bassisti, tastieristi e tutta la filiera musicale, che contribuiscono a realizzare la migliore musica dal vivo e la smettano di portare sui palchi solo cantanti singoli, spesso solo accompagnati da balletti, a volte anche totalmente inutili.
E’ fondamentale, in una fase storicamente drammatica come questa per il settore musicale nella quale si stanno affacciando, oltre a piattaforme digitali monopoliste che promuovono e spingono solo un certo tipo di musica spesso fatta solo con basi emarginando tutte quelle musiche di generi diversi capaci di valorizzare gli strumenti musicali anche attraverso interventi solisti, dei programmi con algoritmi di Intelligenza Artificiale capaci di creare nuovi artisti e nuovi brani senza il supporto di nessun artista e musicista, aumentare e moltiplicare il valore della musica dal vivo fatta con cantanti e musicisti che suonano dal vivo valorizzando al massimo tutti gli strumenti musicali presenti nei brani per mantenere ancora forte l’immagine del live per quello che e’, e che deve essere: l’espressione di un collettivo musicale che ogni sera realizza un set diverso fatto dalle proprie capacita’ e competenze musicali. IL rischio e’ altrimenti che con questa deriva tra un po’ sul palco non si presenti piu’ nessuno ma siano presenti solo ed esclusivamente degli ologrammi in forma di algoritmi a proporre musiche realizzate esclusivamente con l’Intelligenza Artificiale.
Per questo invitiamo quindi tutti i principali festival tv e radio musicali e tutti gli altri festival del nostro Paese per il 2026 a rimettere su tutti i palchi tutti i musicisti capaci di suonare e cantare completamente dal vivo tutti i brani riportando la realta’ del concerto vero e proprio c he e’ quello tra l’altro che fanno dal vivo ogni giorno almeno diecimila pop rock band e cantautori e altri ensemble ogni giorno nel nostro paese.
A tale proposito infine riteniamo che, oltre alla Rai, come servizio pubblico, ma naturalmente anche tutte le altre reti tv e radio, anche il Ministero della Cultura, le Regioni e gli Enti Locali debbano vigilare fornendo patrocinio e sostegno esclusivamente e solo a quei festival, kermesse ed eventi che comprendono tutta la filiera dei musicisti sul palco dal vivo.
Questa inversione di tendenza non potrà che favorire l’arte e l’occupazione del settore oltre al sostegno di una musica dalla forte identità culturale Made in Italy non omologata e non simile a quella che si ascolta sulle piattaforme digitali e capace di premiare chi si approccia alla musica con sacrificio, passione e competenza conoscendo la musica e il proprio strumento.
Luca Friso per Guitar Show e Giordano Sangiorgi per il Mei


