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Ci sono canzoni che non cercano di risolvere le cose, ma di starci dentro. “Magari domani”, il nuovo singolo di Dedo, è una di queste: un brano che parla di solitudine, di pensieri che girano in tondo e di quella speranza fragile che resta anche quando tutto sembra sospeso. Pubblicato per Honiro Label e Luppolo Dischi, il singolo è una piccola fotografia emotiva di chi si perde spesso nei propri pensieri ma continua, ostinatamente, a credere negli incontri che possono cambiare qualcosa.

Dedo parte da una sensazione molto concreta: quella dell’overthinking, di quel vortice interiore che a volte diventa casa e prigione allo stesso tempo. Nei suoi versi non c’è l’idea di fuggire da se stessi, ma piuttosto il desiderio di abitare quel luogo insieme a qualcuno, con una presenza che non impedisce la caduta ma la accompagna. È questo il cuore emotivo di “Magari domani”: non la salvezza, ma la condivisione del peso.

Il titolo stesso è una promessa sospesa. “Magari domani” non indica una data, ma uno stato d’animo: l’attesa che, pur nel suo sapore dolceamaro, riesce a riempire e decorare anche lo stare soli. Dedo lo racconta come una speranza per chi si sente perso, un pensiero per chi ha bisogno di sentirsi cercato, proprio come lui ha immaginato di esserlo mentre scriveva la canzone.

Musicalmente il brano si muove tra pop contemporaneo e intimità cantautorale, grazie alla produzione di Ayellow, che veste il racconto con suoni caldi e avvolgenti, lasciando spazio alla voce e alle parole. Il risultato è una canzone che non forza l’emozione, ma la lascia emergere piano, come una luce che filtra attraverso una stanza chiusa.

Dedo è un cantautore romano che porta dentro di sé molte anime: il cantautorato italiano, l’indie pop americano e una sensibilità RnB che guarda a nomi come Frank Ocean. Dal 2020 lavora stabilmente con Ayellow, costruendo un percorso coerente che lo ha portato anche a collaborare con Fudasca, sia come interprete che come autore, in progetti condivisi con artisti come Francesca Michielin, Mecna e Tredici Pietro.
Con “Dottore”, nel 2024, ha dato il via a una nuova fase del suo progetto artistico, pensata come un viaggio che porterà a un EP capace di raccogliere tutte le sue diverse sfumature. “Magari domani” si inserisce perfettamente in questo percorso: una canzone che non ha paura di fermarsi, di aspettare, di restare in ascolto.

In un tempo che chiede risposte immediate, Dedo sceglie la delicatezza dell’incertezza. E in quella sospensione, trova una forma di verità che suona incredibilmente vicina.

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