La Big non è in gara, tra l’altro i suoi brani non entrano in Top Five Italia da circa 20 anni, ma in conduzione. In un Festival che quest’anno è stato disertato dai nomi più forti del panorama musicale, Laura Pausini sarà al fianco di Carlo Conti per le cinque serate del Festival di Sanremo in programma dal 24 al 28 febbraio. Dopo un corteggiamento prolungato il conduttore ha vinto le ultime resistenze della cantante e l’ha convinta a salire su un palco che conosce benissimo. È lì che è avvenuta la sua epifania al grande pubblico con la vittoria nel 1993 («La Solitudine» tra le Nuove Proposte) e con il terzo posto l’anno successivo tra i Big («Strani Amori»).
Come cantante in gara il suo rapporto con Sanremo sembra non potersi più ricucire, stando a quanto aveva detto qualche tempo fa: «Rispetto la decisione dei miei colleghi di andare in gara, dopo averlo vinto e con una carriera importante alle spalle. Io non ho questo coraggio e per me il Festival non è come andare al Grammy, è un’altra cosa. Sono coraggiosi i colleghi che si sono messi in gara, dopo aver costruito una storia con un pubblico che ti ha portato avanti. Io però la vedo in maniera diversa e quando parlo con loro dico che non sono d’accordo perché per me bisogna rispettare quello che è stato creato insieme al pubblico, va rispettata la gerarchia».


