Skip to main content

La giovane cantautrice violoncellista, seconda classificata al NYCanta di New York e menzione d’onore al Premio Lunezia, torna con un brano pop ironico e poetico sull’ossessione dell’apparenza social

Pavia, 9 gennaio 2026 – Scrolli, metti like, scrolli ancora. Tutto perfetto: gloss, blush, outfit da copertina. Poi alzi gli occhi dallo schermo e ti ritrovi in pigiama sul divano, con le occhiaie e il gatto che fa le fusa in un disordine assurdo. È da questo cortocircuito che nasce “Belli/e”, il nuovo singolo di Diletta Fosso, giovane violoncellista e cantautrice pavese che continua a far parlare di sé tra riconoscimenti nazionali e palcoscenici internazionali.

Il brano, che le è valso il secondo posto alla finalissima del concorso NYCanta all’Oceana Theater di Brooklyn – trasmesso su Rai 2 e giudicato da una giuria d’eccezione composta da Iva Zanicchi, Roby Facchinetti dei Pooh, Gaetano Curreri degli Stadio, Renato Tanchis di Warner Music Italy e Marino Bartoletti – ha conquistato anche la menzione d’onore “Testo Young” alla 30ª edizione del Premio Lunezia e il premio per il miglior brano internazionale insignito dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona della RAI.

Un pop lucido che gratta sotto la superficie

“Belli/e” si presenta con un’atmosfera patinata, un pop scorrevole e ironico, ma sotto la superficie corre una nostalgia gentile. Diletta dissemina il testo di parole inglesi – il vocabolario del feed – facendole scontrare con immagini poetiche e quotidiane: l’odore della terra dopo la pioggia, la botta emotiva di un libro aperto al capitolo giusto, una bambina che corre felice senza like.

“La bellezza non è un filtro”, racconta l’artista. “Non la decidono i trend né il capitale: brilla anche nei difetti, nel caos senza trucco dove ti riscopri ancora persona. Se il feed ti dice che non sei abbastanza, alza il volume. Nessun algoritmo ha mai saputo riconoscere il bello che hai negli occhi”.

Il violoncello Alfred – compagno inseparabile di Diletta – ribatte la fondamentale degli accordi con parti elaborate, svolazza prima dei ritornelli e marca il ritmo, sostenendo la voce senza mai schiacciarla. Il risultato è un ritornello che si apre come il cielo che torna azzurro dopo il temporale.

Una giovane attivista che usa le note al posto dei cartelli

Classe 2010, studentessa del Conservatorio Vittadini e del Liceo Linguistico Cairoli di Pavia, Diletta Fosso rappresenta una delle voci più interessanti della nuova generazione di cantautrici italiane. La sua musica fonde la formazione classica con il pop d’autore, quello che parla dritto al cuore delle persone.

“Per me la musica è forza e poesia, un messaggio che deve arrivare”, spiega. “Mi interessa scrivere canzoni che facciano sentire meno soli, che diano coraggio. Mi sento una giovane attivista che usa le note al posto dei cartelli: parlo di cyberbullismo, rispetto, libertà, femminismo, accettazione”.

Un percorso costellato di successi

Il 2024 e il 2025 hanno segnato tappe fondamentali nella carriera di Diletta: dalla benemerenza cittadina per meriti artistici (marzo 2025) all’invito alla Camera dei Deputati per parlare dei suoi brani (13 novembre), dalle aperture a La Crus, Yo Yo Mundi e al quartetto Archimia, fino al primo posto al Concorso Nazionale “Città di Quiliano” con il premio “On Air” dell’ufficio stampa L’Altoparlante.

Ospite in studio a “Non mi capisci” su Radio 24 con Matteo Bussola e Federico Taddia, madrina del concerto della Scuola Civica di Musica Alessandra Saba a Terralba, vincitrice di numerosi concorsi nazionali tra cui Gran Galà dei Festival, Musical Day e Musical Café, Diletta ha dimostrato che talento e impegno non conoscono età.

I temi delle sue canzoni spaziano dalla tensione tra sogno e realtà (“Nuvole”) al dramma della guerra (“Oltre il rumore”), dal desiderio di libertà generazionale (“Il vento sale”) all’ossessione per l’apparenza di “Belli/e”: un universo poetico che parla a tutti, senza filtri.

CONTATTI E SOCIAL

Instagram: @dilettafosso
Facebook: Diletta Fosso
YouTube: Diletta Fosso
TikTok: @dilettafosso

Lascia un commento