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Prosegue con grande successo il tour di Isabella Del Fagio, cantautrice faentina prodotta dal MEI. Dopo un’intensa serie di concerti molto partecipati, il percorso live continua con due nuove tappe: il 23 dicembre sarà a Finalborgo di Finale Ligure insieme al noto scrittore Bruno Gambarotta, mentre il 27 dicembre si esibirà a Castelvetro di Modena. In queste occasioni, la musica di Isabella si intreccerà con le letture e gli interventi dello scrittore, dando vita a un incontro tra parola, racconto e canzone.

È un momento particolarmente positivo per la cantautrice faentina, considerata oggi una delle voci pop più interessanti del panorama indipendente, spesso accostata per intensità e impegno alla figura di Giovanna Marini. Con il progetto musicale “Confini”, registrato da Gianluca Lo Presti e prodotto da Giordano Sangiorgi con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Isabella Del Fagio ha saputo conquistare pubblico e critica. L’EP, composto da cinque brani dedicati ai temi più urgenti dell’attualità civile, sociale e culturale, è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Nel corso dell’ultimo anno l’artista si è esibita con grande successo in numerosi contesti di rilievo: dall’apertura al live di Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar a Eufonica a Bologna, al Premio Bruno Lauzi ad Anacapri, passando per Ferragosto sotto le Stelle e per il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, dove in una Piazza del Duomo gremita ha raccolto una vera standing ovation con la sua intensa versione “alla Giovanna Marini” di “Bella Ciao”.

A sottolinearne il valore è anche l’Assessora alle Pari Opportunità Simona Sangiorgi, che definisce Isabella Del Fagio «una delle punte di diamante della musica indipendente ed emergente di qualità al femminile», lodando un lavoro artistico caratterizzato da testi di forte impegno sociale e civile, con particolare attenzione al tema della parità di genere. Un percorso che ha già portato importanti riconoscimenti, tra cui la vittoria al contest Stelle per Lucio dedicato a Lucio Dalla a Bologna, la finale al Premio Bruno Lauzi ad Anacapri, la partecipazione a diversi eventi del MEI e la vittoria del premio “Anna per Lucio” come miglior artista emergente 2024, oltre al Premio Cora come miglior artista femminile nel 2025.

Classe ’94, Isabella Del Fagio inizia a scrivere dopo la maggiore età, sperimentando diversi strumenti come violino, pianoforte, ukulele e chitarra. Ispirata dai grandi cantautori italiani — da Fabrizio De André a Rino Gaetano, da Stefano Rosso a Giorgio Gaber — costruisce una scrittura che dà voce a chi spesso non viene ascoltato. Le sue canzoni uniscono accompagnamenti essenziali a testi densi di significato, che richiedono un ascolto attento e partecipe.

Parallelamente all’attività musicale, Isabella si sta specializzando in Musicoterapia presso il Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena, dopo un percorso al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e porta avanti il lavoro di teatro-canzone con la compagnia Voci, con lo spettacolo “Io vado Madre”. Nell’ottobre 2025 ha pubblicato “Confini”, il suo EP di esordio, un racconto in cinque brani che esplora il concetto di confine — geografico, fisico e mentale — come spazio fluido, aperto e in continua trasformazione.

Ripensando al tour, la cantautrice racconta di un’esperienza intensa e formativa, capace di portarla in luoghi inattesi e di creare nuovi incontri, con un pubblico che ha accolto Confini come l’inizio di qualcosa di più grande. Tra i brani, proprio “Confini” è quello che sente più rappresentativo e che ha generato la maggiore partecipazione dal vivo. Tra i momenti più emozionanti dell’anno, Isabella ricorda l’esibizione al MEI di Faenza, quando un intero corteo si è fermato per ascoltare la sua musica. Guardando al futuro, il 2026 sarà dedicato a nuova musica e a nuovi concerti, con la possibilità di ampliare ulteriormente la formazione sul palco.