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La vittoria di Nicolò Filippucci a Sanremo Giovani si distingue per un elemento preciso: la coerenza. Il suo percorso all’interno di Sarà Sanremo ha restituito l’immagine di un artista con una proposta musicale chiara, riconoscibile e sostenuta da una preparazione solida, costruita nel tempo.

Con “Laguna”, Filippucci ha scelto una strada controcorrente, puntando su una scrittura misurata e su una melodia capace di crescere senza forzature, lontana dagli effetti immediati ma profondamente efficace nel racconto emotivo.

Non tutti sanno però che il cantautore, allora appena diciassettenne, nel 2024 si era già messo in luce arrivando a contendersi la finale del contest canoro The Best Talent, svoltosi presso il centro commerciale Punta di Ferro di Forlì. Un passaggio fondamentale nel suo percorso di crescita artistica.

A sottolinearne il valore è Ruggero Ricci, fondatore e direttore artistico del concorso, nonché cantautore e vocal coach:
«Concorsi satellite come questo sono di vitale importanza. Spesso ci si dimentica dell’esperienza di palco necessaria prima di cimentarsi in concerti e programmi televisivi, dove il rischio di bruciarsi per la poca esperienza è sempre dietro l’angolo».

Quello di Filippucci è dunque l’ennesimo talento intercettato dai concorsi gemellati al MEI, attraverso la Rete dei Festival, che continua a valorizzare e accompagnare giovani artisti verso palcoscenici sempre più importanti. Un percorso che oggi impreziosisce la già lunga lista di cantanti ammessi alla prossima edizione del Festival di Sanremo 2026.

2 Comments

  • Fabio V. ha detto:

    Nicolò merita tutto il meglio, sia come artista sia come persona. È un talento cristallino, puro, un ragazzo umile e serio che si sta affermando senza sgomitare, senza protagonismi, ma solo grazie alla sua arte. 💖

  • Dina D.G. ha detto:

    Le grandi cose si costruiscono così: tenacia studio serietà umiltà… così il grande dono che hai diventa di tutti. Grande Nicolò ♥️