Con “Sai che mi manchi”, Annaly firma un brano intimo e universale, capace di trasformare la distanza emotiva in un racconto musicale sospeso tra malinconia e bisogno di contatto. Una canzone che parla a tutti, perché nasce da sentimenti condivisi e riconoscibili, e che conferma la sensibilità artistica di una cantautrice cresciuta tra musica, palco ed emozioni autentiche.
In questa intervista per MEI Web, Annaly ci accompagna nel suo percorso artistico: dalle radici familiari profondamente musicali fino alla consapevolezza di una scrittura sempre più personale, passando per il valore del live, il significato del nuovo singolo e i progetti futuri.
Ci racconti com’è nato il tuo amore per la musica?
Nasco in una famiglia molto “musicale”: musicisti, cantanti, canterini. Ho respirato musica sin da bambina e, chiaramente, me ne sono innamorata. Mi sono avvicinata quindi da giovanissima allo studio del pianoforte e del canto e, più avanti, ho vissuto magnifiche esperienze sul palco con le mie band di riferimento. Il mondo del live mi affascina da sempre e mi ha aiutata molto a costruire il mio personaggio.
Qual è stato il momento più importante o gratificante della tua carriera musicale finora?
Sicuramente quando ho deciso che era arrivato il momento di produrre qualcosa di mio. L’uscita del primo singolo AzzurroMare è stato un traguardo fondamentale: un punto di arrivo dell’esperienza maturata e allo stesso tempo un punto di partenza per il futuro della mia carriera da cantautrice.
Vuoi raccontarci di cosa parla il tuo nuovo singolo?
Sai che mi manchi racconta l’eterno conflitto interiore tra la consapevolezza della distanza tra due persone e il bisogno necessario di colmarla. Sono emozioni universali quelle che canto, emozioni che chiunque nella vita ha provato e può provare: è così che riesco ad arrivare alla gente.
Vuoi spiegare ai nostri lettori com’è nata l’idea della cover?
Annaly è un po’ nostalgia, un po’ malinconia. Ricorda i colori dell’autunno, la stagione che si porta via l’estate: ecco il motivo che ha guidato questa scelta visiva.
Quanto è importante per te trasmettere emozioni al pubblico?
È fondamentale. La musica arriva davvero solo se trasmette emozioni. Un brano deve trasportare l’ascoltatore in una dimensione quasi “onirica”: è lì che musica, armonie e testo si combinano con l’individuo, il brano si “attacca” e non ti molla più.
Hai già in programma altri brani o hai pensato ad un album?
Sicuramente continuerò a scrivere e… chissà, magari presto arriverà un album. Ci lavorerò!


