Si alza il sipario sulla nuova stagione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana che dopo vent’anni, nell’incontro con il pubblico, cambia pelle e diventa RiGenerazioni – Tradizioni aumentate: un festival diffuso che dal 5 al 14 settembre animerà Loano e i borghi dell’entroterra — Balestrino, Boissano, Toirano — con concerti, talk, camminate, laboratori e azioni di comunità. Un osservatorio creativo su come la musica di tradizione si contamina con elettronica, post-rock, improvvisazione e nuove geografie sonore.
«RiGenerazioni nasce per ripensare la tradizione con piena libertà espressiva» è l’orizzonte condiviso dai direttori artistici Jacopo Tomatis e Ciro De Rosa. «Il Premio Loano resta il cuore del progetto: in apertura saranno celebrati i riconoscimenti 2024 a Maria Mazzotta (Miglior Album con Onde) e Pierpaolo Vacca (Miglior Album Giovani con Travessu)».
Venerdì 5 settembre il programma inaugura già nel tardo pomeriggio, quando i Giardini Caduti di Nassiriya sul lungomare loanese, diventano teatro di una conversazione pubblica dal titolo evocativo: “Di tamburi, organetti ed elettronica”. Protagonisti del primo talk sono Alfio Antico, figura leggendaria capace di far vibrare i tamburi come strumenti narrativi, e Pierpaolo Vacca, giovane organettista sardo che con il suo esordio discografico Travessu ha conquistato il Premio Loano Giovani 2024. È un incontro che mette subito in luce il cuore del progetto: la tradizione che si rinnova attraverso il confronto con le tecnologie e i linguaggi sonori del presente.
Con il calare della sera l’attenzione si sposta all’Orto Maccagli, sempre sul lungomare, dove si susseguono i primi due concerti della rassegna. Ad aprire le danze, alle 21.30, è proprio Pierpaolo Vacca che presenta al pubblico Travessu, un album che tiene i piedi ben piantati nella cultura musicale sarda mentre la testa vola verso nuove possibilità espressive, grazie anche alla collaborazione con la collana “etnica” di Tŭk Music diretta da Paolo Fresu.
Subito dopo, alle 22.30, il palcoscenico si accende con l’energia di Alfio Antico: i suoi tamburi, forgiati e lavorati artigianalmente, diventano creature vive, capaci di restituire una voce, un cuore e un’anima. La sua performance, ipnotica e ancestrale, inaugura idealmente il percorso di RiGenerazioni, fatto di radici profonde e rami che si protendono verso il futuro. Proprio Antico, insieme al produttore pugliese Go Dugong, è stato quest’anno protagonista di una uscita discografica che ha suscitato grandissima attenzione e interesse: “La macchia” unisce le radici sonore del Sud Italia con l’innovazione contemporanea, grazie alla collaborazione di due artisti che, pur provenendo da background diversi, condividono una ricerca profonda sulle ritmiche della tradizione rese ancora più potenti grazie alla guida tecnica di Tommaso Colliva (Calibro 35), che ha curato con maestria la registrazione del tamburo, così come il mix e il mastering finale.
Accanto alla musica, la prima giornata inaugura anche l’Atelier di comunità dedicato ai più piccoli e alle famiglie. In collaborazione con Cosa vuoi che ti legga APS e rivolto a bambine e bambini dai 6 anni in su, si apre alla Civica Biblioteca A. Arecco la mostra-percorso “IO, NOI E IL MONDO”, visitabile da venerdì 5 a sabato 20 settembre negli orari di apertura della biblioteca. Tra dialoghi giocosi sulla città e sulla natura, l’esposizione raccoglie i prodotti artistici realizzati dai bambini e dalle bambine della scuola materna “Simone Stella” e delle scuole primarie “Milanesi Valerga”, trasformando il festival in un cantiere di cittadinanza creativa che mette al centro sguardi, gesti e immaginazione.
Il debutto di RiGenerazioni segna l’inizio di dieci giorni di musica, incontri e attività che vedranno alternarsi protagonisti della scena folk italiana e nuove generazioni di artisti pronti a immaginare altri scenari sonori. Loano resta il cuore pulsante, ma il festival si estende anche ai borghi dell’entroterra ligure – Balestrino, Boissano e Toirano – trasformandosi in una mappa culturale che intreccia concerti, talk, laboratori per bambini, camminate in natura e degustazioni di prodotti locali.
RiGenerazioni è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi, con il contributo del Comune di Loano, della Fondazione A. De Mari, il patrocinio di ANCI dei Comuni di Balestrino, Boissano e Toirano e la collaborazione attiva di numerose realtà territoriali ( Pro Loco Balestrino, Pro Loco Boissano APS, Cosa vuoi che ti legga? APS, Biblioteca Civica “Baccio Emanuele Maineri” di Toirano, Metamorfosi, Volti di Comunità, Le Valigette, Slow Food Albenga Finale Alassio). Una rete ampia e plurale che contribuisce a fare del festival non solo una vetrina d’eccellenza per la nuova musica tradizionale italiana, ma anche un’esperienza collettiva e trasformativa.
La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis e di Ciro De Rosa, con la collaborazione di Enrico de Angelis, Lucia Campana, Annalisa Scarsellini e Davide Valfrè.
Sono partner il Premio Andrea Parodi e Folkest.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.
Tutte le info sul sito www.premioloano.it.


