Dal 29 al 31 agosto all’Art&Lab Lu Mbroia, in via Vicinale di Sternatia a Corigliano d’Otranto, la rassegna Sinfonie rurali ospita la serata finale del Donne Note Festival con Maria Mazzotta (venerdì 29), la Notte bianca dell’ipocondria con tanti ospiti (sabato 30) e lo spettacolo La spada e l’incanto. Sulle orme di Francesco d’Assisi con il cantautore Massimo Donno e l’attore, autore e regista Fabrizio Saccomanno (domenica 31). Durante le serate dalle 20.30 degustazioni con piatti caldi, insalatone, dolci, frutta, birre e i vini delle Cantine Duca Carlo Guarini. Info e prenotazioni 3927026114.
DONNE NOTE FESTIVAL
Venerdì 29 agosto (ore 21:30 | ingresso con contributo soci 5 euro) all’Art&Lab Lu Mbroia si conclude la nona edizione di Donne Note Festival, sostenuta dal Consiglio regionale della Puglia nell’ambito della terza edizione dell’avviso “Futura. La Puglia per la parità”. La rassegna è stata un viaggio nelle voci femminili che raccontano territori, storie, viaggi e memorie, portando alla luce fragilità e resistenze, tradizioni e nuove consapevolezze. Dopo gli appuntamenti con talk di approfondimento e la musica di Maria Moramarco e Luigi Bolognese, Enza Pagliara e Dario Muci, Giua e Riccardo Tesi, Giorgia Santoro, la serata finale proporrà il concerto di Maria Mazzotta. Una delle voci più intense e riconosciute della world music, con il suo “Onde” (Zero Nove Nove) ha conquistato il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana come miglior album del 2024. Accompagnata da Antonino De Luca alla fisarmonica, attraversa con sensibilità e rigore le sonorità del Sud Italia e dei Balcani, restituendo ogni cultura musicale con profondo rispetto e intensa partecipazione.
LA NOTTE BIANCA DELL’IPOCONDRIA
Sabato 30 agosto (ore 21:30 | contributo associativo 5 euro) l’uliveto tornerà a popolarsi di ansie condivise e sintomi immaginari con la settima edizione della Notte bianca dell’Ipocondria. Il tema di quest’anno è la domanda definitiva: “Me sta canusci?”, ovvero “Sei nelle condizioni psicofisiche per ricordarti della mia persona?”. Un quesito scelto con estrema cautela dal direttore sanitario della manifestazione, che assicura: «sarà una serata incredibilmente sana, robusta, controllata e a tratti ottimista ma senza esagerare». Tra ospiti, performance, canzoni e momenti di autoironia, si consumerà un rito laico che trasforma l’ansia in comunità, l’inquietudine in festa, la paura in allegria, l’ossessione in canto, la fragilità in spettacolo, la malinconia in ballo, il battito accelerato in ritmo, il panico in ironia, il malessere in poesia, la cura in coro. La serata si aprirà con la presentazione del libro “Lezioni di leggerezza. La scienza del buonumore per mettere a dieta i pensieri e godersi la vita” del filosofo, filologo, sceneggiatore e regista Filippo Losito (Feltrinelli), specializzato in Alta Formazione in Accompagnamento Spirituale nella malattia e nel morire e autore anche del volume “Stand-up comedy. Dalla scrittura al live. Teoria, meccanismi e pratica” (Dino Audino). La seconda parte accoglierà sul palco l’AnsiaEnsemble guidato dall’irrefrenabile maestro Andrea Baccassino con la partecipazione, tra gli altri, del cantautore Alberto Tuma, delle cantanti Serena Spedicato e Miss Mykela, del padrone di casa Massimo Donno, dell’attore Ippolito Chiarello, dei chitarristi Luigi Russo e Luigi Bruno e di altri ospiti (che ancora non lo sanno). Se arriverà in tempo da un altro impegno più importante ci sarà anche Anthony degli Scemifreddi. Non mancheranno le selezioni musicali tristi di Dj Sert. La novità sarà il KaraOki, spazio aperto al pubblico per improvvisarsi autori e interpreti di canzoni, monologhi o – per chi soffre di improvvisa afonia – silenzi argomentati. Atteso l’esordio dell’ortopedico Renato Colaci con il suo tragicomico inedito “Non è niente, ma potrei morire”, che racconta l’arte di sopravvivere alle proprie (e altrui) ossessioni mediche. Da non perdere lo spruzzo antizanzare, il controllo dell’ansia all’ingresso, la misurazione casuale della pressione, il workshop di tachicardia creativa, l’immancabile pausa placebo, l’analisi del sintomo immaginario, il consulto con il vicino di sedia, il kit “mi gira la testa” da passeggio, la terapia solitaria di gruppo, l’aerosol collettivo, la passeggiata ipocondriaca, la lettura dei sintomi sulle mani (in collaborazione con l’associazione “cartomanzia clinica”), un test rapido di nostalgia canaglia (che ti prende proprio quando non vuoi), una seduta di autosuggestione collettiva, l’ambulatorio dei piccoli fastidi, laboratorio di autodiagnosi via Google o ChatGpt con tutoraggio esperto, il rito finale della tisana salvifica, un sicuro rimedio per il piede addormentato e altre sorprese.
LA SPADA E L’INCANTO
Domenica 31 agosto (ore 21:30 | contributo associativo 7 euro) in scena il concerto|spettacolo “La spada e l’incanto. Sulle orme di Francesco d’Assisi”, con il cantautore Massimo Donno e l’attore, autore e regista Fabrizio Saccomanno, coprodotto da Ura Teatro e Art&Lab Lu Mbroia. Nel cuore di un tempo che sembra aver smarrito la sacralità della natura e la forza della poesia, il progetto riattualizza il messaggio di San Francesco d’Assisi, restituendone la potenza simbolica e civile. Il viaggio prende il via dal Cantico delle Creature, che da oltre otto secoli celebra il creato, e si apre a una riflessione laica sull’equilibrio tra essere umano e mondo. Francesco è uomo e mito, santo e ribelle, poeta e rivoluzionario. Un atto poetico e politico che invita a custodire ciò che ci circonda e a riconoscerci parte di un unico, fragile mosaico. Le parole di Saccomanno si fondono con le canzoni di Donno, che nel suo quinto lavoro discografico, pubblicato da Squilibri e arrangiato con Riccardo Tesi, si ispira liberamente al Cantico per raccontare l’universo: una realtà sconfinata, in bilico tra luce e oscurità, capace di rovesciarsi nel suo opposto e precipitare nell’inferno degli uomini. Un’esperienza teatrale e musicale che intreccia testo e suoni, visioni e memorie, in un continuo attraversamento tra tempi e linguaggi. Un omaggio, una riscoperta, uno sguardo nuovo sull’essenziale.