Giornata come sempre fitta di appuntamenti, musicali e non solo, anche quella di domani (giovedì 14 agosto) a Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu, che fino a sabato vive la sua trentottesima edizione snodandosi tra Berchidda e gli altri centri e località del nord Sardegna che fanno parte del suo circuito.
Si comincia alla Cattedrale dell’Immacolata di Ozieri alle 11, con il progetto Heritage di Bebo Ferra, uno dei più noti chitarristi jazz del panorama nazionale, con l’esperto violoncellista Salvatore Maiore; in questa produzione originale di Insulae Lab e Time in Jazz varata l’anno scorso, la musica affonda nella tradizione popolare della Sardegna, ma si apre alle vastità culturali del Mediterraneo, esplorando con brani originali e tradizionali un dialogo profondo tra passato e contemporaneità. Legati da un percorso artistico iniziato negli anni Ottanta, i due musicisti sardi si ritrovano in questo lavoro ispirato all’amicizia e alle comuni radici isolane.
Nel pomeriggio alle 18, il festival fa tappa ad Alà dei Sardi, ai confini tra Nuorese e Gallura: l’area intorno alla Chiesa di San Francesco accoglie Stefania Tallini, pianista, compositrice e arrangiatrice, tra le realtà più originali del jazz italiano, e il trombettista, compositore e arrangiatore Franco Piana, anche lui figura di rilievo nella scena nazionale della musica improvvisata. Pubblicato da AlfaMusic nel 2023, il loro album “E se domani” rappresenta la perfetta sintesi di due personalità artistiche forti e diverse che trovano un punto di fusione in un repertorio che spazia tra brani originali e reinterpretazioni di standard jazz, canzoni italiane e musica brasiliana. Un progetto imprevedibile e originale, caratterizzato da un continuo gioco di complicità e interplay: Franco Piana si cimenta in portentosi scat vocali e usa il flicorno e le sordine come strumenti percussivi, mentre Stefania Tallini esplora effetti timbrici e percussivi sul pianoforte, accompagnando con la voce un brano brasiliano. Un dialogo musicale intenso e originale, dalla prima all’ultima nota.
In serata, a Berchidda, l’energia dei Mefisto Brass condurrà il pubblico a un nuovo appuntamento del FestivalBar, la rassegna che ogni sera anima un diverso bar del paese: alle 20 al Bar KataLeya (ex Bar Centrale) sarà nuovamente di scena Gold Mass, autrice e produttrice di musica elettronica new trip hop, dance e techno.
Poi, alle 21.30, riflettori accesi sul palco di piazza del Popolo – e tutto esaurito – per il “padrone di casa”, Paolo Fresu insieme al fisarmonicista francese Richard Galliano con il quarto capitolo del progetto Mare Nostrum, in questa occasione con Danilo Rea al pianoforte in sostituzione del titolare Jan Lundgren, trattenuto in Svezia per la nascita della figlia, prevista anticipatamente proprio in questi giorni.
Iniziato nel 2005 come un esperimento, Mare Nostrum si è sviluppato e consolidato nei successivi vent’anni in una delle formazioni più caratteristiche della scena europea, riunendo tre musicisti dalla melodia raffinata, sperimentatori visceralmente legati alla loro tradizione musicale e al mare, simbolo centrale ma anche richiamo della vita personale di ciascuno. In vent’anni di attività Fresu, Galliano e Lundgren hanno affinato un’intesa profonda, tenendo centinaia di concerti e pubblicando tre album acclamati. Con “Mare Nostrum IV“, uscito lo scorso marzo, il viaggio prosegue con dodici brani che fondono malinconia nordica e calore mediterraneo, poesia e narrazione. Mare Nostrum è un mare di emozioni condivise, un’utopia sonora che celebra l’incontro, il dialogo e la bellezza, la cura del dettaglio, l’interplay sottile e il piacere del suono puro, tutte prerogative che c’è da attendersi dal concerto di domani (giovedì 14) anche con Danilo Rea al pianoforte, degno sostituto di Jan Lundgren per una sera.
Al termine, l’ultimo appuntamento di Time After Time, lo spazio giornaliero post concerto nella piazzetta accanto al palco centrale, proporrà “From Insula to Insula (playing Bjork)”, un incontro all’insegna della sperimentazione sonora tra la musicista cantante e compositrice oristanese Marta Loddo-mumucs e l’organettista Pierpaolo Vacca a tendere un ponte ideale tra Sardegna e Islanda, esplorando le componenti “isolane” presenti nella musica d’avanguardia della cantautrice islandese Bjork, così come nelle sperimentazioni degli artisti sardi. A chiudere la serata in musica, come sempre, Dj Renton con il suo “A not necessary mix”.
Durante la giornata nel giardino di Sa colte ‘e su ‘oltijiu, spazio come sempre a Time to Children, il progetto dedicato alle bambine e ai bambini: alle 10.30, Franco Lorenzoni e Roberta Passoni guideranno i bambini alla scoperta della relazione tra il corpo e il cosmo attraverso narrazioni di miti e forme elementari di creatività nell’incontro “Il corpo e il Cosmo”; alle 12 prosegue con un nuovo appuntamento il laboratorio creativo “MoMu: sinfonia di tessere”, curato dalla mosaicista Anna Franceschi, seguito poi da uno spettacolo dell’attore André Casaca, sempre sul tema “La comicità dell’ascolto”.
Per Time to Read, la sezione del festival all’insegna dei libri e degli autori, Alessandro Bergonzoni, come già anticipato, per un improvviso contrattempo non potrà partecipare all’appuntamento in programma domani (giovedì 14) alle 19: gli spazi di Sa colte ‘e su ‘oltijiu ospiteranno invece, sempre alla stessa ora, un dialogo tra lo scrittore Alessandro Baricco e Paolo Fresu sul tema del festival, “What a Wonderful World”, che vuole essere un omaggio all’iconica canzone resa celebre da Louis Armstrong nel 1968, ma allo stesso tempo evocare un inno alla bellezza e alla speranza, oggi più che mai necessario in questi tempi difficili.
- Anticipazioni sul 15 agosto
Per Ferragosto, come da tradizione, Time in Jazz si trasferisce nella campagna appena fuori Berchidda, offrendo una giornata ricca di appuntamenti immersi nella natura intorno alle chiesette campestri di San Michele e di Santa Caterina. Nell’area di quest’ultima si comincia alle 10 con uno degli eventi dedicati ai più piccoli della sezione Time to Children: “Gufo Rosmarino nel bosco delle ciliegie gnam gnam”, un nuovo episodio della serie di racconti scritti e interpretati dall’attore e regista Giancarlo Biffi. Ad arricchire la narrazione contribuiranno gli interventi musicali di Paolo Fresu, di Sonia Peana al violino, di Pierpaolo Vacca all’organetto e della cantante Catia Gori: un’esperienza coinvolgente e creativa per i bambini.
Sempre a Santa Caterina, appuntamento alle 11 con Time to Speak, la sezione del festival dedicata al pensiero critico e alla comprensione profonda del presente: in sostituzione del previsto speech di Alessandro Bergonzoni, saranno protagonisti una decina di giovani volontari di Time in Jazz, che daranno voce alle loro idee sul tema del festival “What a Wonderful World” e ai loro auspici per un “mondo meraviglioso”.
Alle 11.30, la musica prende il sopravvento con il solo di Christian Mascetta, chitarrista che fonde tecnica innovativa e sensibilità musicale. La sua proposta si distingue per una narrazione melodica su strutture armoniche complesse e ritmi ispirati alle poliritmie africane e indiane. Di rilievo, nel suo percorso artistico, le collaborazioni con musicisti come Stefano Bollani, Dee Dee Bridgewater, Otmaro Ruiz, Marvin “Smitty” Smith e GeGè Telesforo, che ha anche prodotto il suo più recente album, “Ricami”.
Poco distante dalla chiesetta di Santa Caterina, si trova la chiesa di San Michele, dove, dopo il tradizionale pranzo berchiddese, il Ferragosto di Time in Jazz prosegue con tre diversi appuntamenti. Il primo, alle 16 è un altro incontro della serie Time to Speak, dedicato in questo caso a un tema di tragica attualità; protagonisti la giornalista, scrittrice e documentarista Francesca Mannocchi e lo scrittore americano, di casa a Gerusalemme, Nathan Thrall: “Gaza, dove l’umanità è scomparsa” il titolo del loro intervento, che darà voce a chi non può più farlo.
Alle 17, ultimo ospite della sezione Time to Read, lo scrittore e giornalista cagliaritano Nicola Muscas presenta il suo libro “Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata“, edito quest’anno da Mondadori 2025. Poi, alle 18, festa dell’organetto con Org.net, progetto originale nato dalle officine di Insulae Lab nel 2023. Quattro specialisti dello strumento a mantice — Mariantonietta Bosu, Giacomo Vardeu, Totore Chessa e Pierpaolo Vacca — si uniscono in un incontro fra generazioni e stili diversi, esplorando nuove possibilità d’azione per l’organetto attraverso repertori innovativi e tecnologie contemporanee.
Dalla campagna al centro di Berchidda: in piazza Funtana Inzas, alle 19.30, concerto della Banda Musicale “Bernardo De Muro”, istituzione storica del paese, nata nel 1913 su iniziativa del parroco don Pietro Casu e “palestra” per giovani talenti come lo stesso Paolo Fresu, che ha mosso i suoi primi passi da musicista tra le sue file. La banda, intitolata al celebre tenore di Tempio Pausania, sarà diretta da Corrado Guarino e Domenico Delrio, e aperta alla partecipazione di possibili ospiti per dare forma a un programma ispirato al tema del festival, “What a Wonderful World”.
Alle 21.30, parte il primo dei due set dell’ultima serata in Piazza del Popolo: sul palco il duo danese Svaneborg Kardyb, nato sei anni fa dall’incontro tra Nikolaj Svaneborg (tastiere) e Jonas Kardyb (batteria). Il loro dialogo musicale unisce jazz nordico, folk scandinavo ed elettronica minimale, creando un suono che spazia dalla delicatezza melodica alla forza evocativa del ritmo. Il loro ultimo album, “Superkilen” (ottobre 2023), mostra una nuova energia e un racconto musicale che oscilla tra quiete e improvvise ondate di vigore. Grazie alla partnership con l’etichetta britannica Gondwana Records, Svaneborg Kardyb ha conquistato il pubblico internazionale con una musica strumentale accessibile, poetica e umana.
Poi, intorno alle 23, tolte le transenne e aperta all’ingresso gratuito, in Piazza del Popolo parte l’immancabile festa di Ferragosto che accompagna ogni edizione del festival verso il suo epilogo. A guidare le danze, quest’anno saranno Les Amazones d’Afrique, un collettivo creativo tutto al femminile che unisce voci internazionali femminili in una fusione potente di talenti e generazioni, impegnato nella difesa dei diritti delle donne e delle ragazze. Nato nel 2014 dall’iniziativa di tre star maliane — Mamani Keita, Oumou Sangaré e Mariam Doumbia — il gruppo rende omaggio alle guerriere africane e al collettivo femminile degli anni ’60 Les Amazones de Guinée. Con l’allargamento della formazione a molte artiste dall’Africa e dalla diaspora, e dopo due album di successo prodotti da Doctor L, nel 2023 è arrivato il terzo disco, “Musow Danse”, realizzato con il produttore Jacknife Lee (U2, Taylor Swift) e con un nuovo sound che si ispira all’hip-hop, alla trap e alla musica elettronica. Sul palco di Berchidda riflettori puntati e microfoni aperti alle voci di Assitan “Mamani” Keita, Ahouéfa “Fafa” Ruffino e Alvie Bitemo, accompagnate dalle tastiere di Manuel Chavanet e dalla batteria di Xavier Pernet, per un festoso abbraccio con il pubblico di Time in Jazz. E dopo il concerto, ancora musica verso il cuore della notte con il consueto set Dj Renton A not necessary mix.
- Biglietti e info
I biglietti per l’ingresso alle serate in Piazza del Popolo a Berchidda sono in vendita nella biglietteria del festival all’ingresso dell’arena concerti (apertura dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 22.30) e online su Vivaticket e Boxol. Il prezzo intero dei biglietti delle singole serate del 12, 13 e 14 agosto è di 30 euro, ridotto a 27,50 (più diritti); il biglietto intero per la serata del 15 agosto costa invece 15 euro intero, ridotto a 13. Le riduzioni sono valide per i soci tesserati Time in Jazz e per gli spettatori sopra i 65 anni e quelli sotto i 26. Come sempre, l’ingresso è invece gratuito per tutti i concerti “in decentramento”.
Per informazioni la segreteria di Time in Jazz risponde al numero 320 38 74 963 e all’indirizzo di posta elettronica info@timeinjazz.it. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.
Per restare aggiornati sul programma del festival, acquistare i biglietti e localizzare con facilità i suoi luoghi grazie a una mappatura, dallo scorso anno è possibile scaricare l’applicazione Time to APP: un modo semplice e innovativo per fruire al meglio del festival, ma anche del territorio, con informazioni sui percorsi, le strutture ricettive e contributi extra, link agli archivi e l’alert che avvisa l’utente di ogni cambiamento di programma.
La trentottesima edizione di Time in Jazz è promossa e organizzata dall’associazione culturale Time in Jazz con il contributo del Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Comunità Montana Monte Acuto, delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti, della Fondazione di Sardegna, di Illumia, del Banco di Sardegna, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries e di Biorepack, mentre Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale di Time in Jazz.
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Associazione culturale TIME IN JAZZ
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