Corigliano d’Otranto, 2 agosto 2025 – Ha preso avvio ieri sera il Festival itinerante della Notte della Taranta nella piazza principale di Corigliano d’Otranto. Ma l’esordio è stato turbato da una protesta spontanea a ritmo di pizzica, che ha costretto il gruppo in programma ad abbandonare anticipatamente il palco.
🎶 Il “contro-concerto” in piazza
Durante l’esibizione di “Il canto della frontiera”, con i fratelli Redi e Ekland Hasa, Cesare Dell’Anna e Irene Ugo, centinaia di spettatori hanno cominciato a ballare e a battere i tamburelli seguendo il ritmo della tradizione salentina. Una scelta spontanea che ha trasformato il pubblico in vero protagonista🎵, fino al punto che gli artisti hanno interrotto l’esibizione, disorientati, lasciando il palco dichiarando polemicamente:
«Sunatibula la pizzica a suli» (“suonatevela da soli la pizzica”)
📱 L’eco sui social
I commenti online non si sono fatti attendere: decine di post esprimono il disappunto nei confronti della programmazione artistica, definita lontana dalle aspettative del pubblico locale. Molti spettatori lamentano una mancanza di legame con le sonorità presentate, preferendo invece l’improvvisata pizzica tradizionale resa viva da una piazza partecipativa
🔍 Contesto
La Notte della Taranta, festival folkloristico itinerante che valorizza il patrimonio musicale salentino, ha inizio a Corigliano d’Otranto e culmina con il grande “concertone” a Melpignano, dirigendo ogni anno un maestro concertatore che miscela tradizione e contaminazione musicale.
Questa tensione alla partenza pone in evidenza il cruciale equilibrio fra identità locale e innovazione artistica — un nodo centrale nella dialettica interna al festival.


