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A distanza di anni, la storica formazione Bonifica Emiliana Veneta torna con il nuovo album Quattro che segna il ritorno discografico in omaggio a quella che è stata una delle loro fonti ispiratrici: la musica e gli strumenti che risuonano tra valli e crinali di quella area nord-occidentale d’Italia, dove comincia l’Appennino, comunemente detta delle “Quattro province”.

Undici brani, di cui solo due appartenenti a quel repertorio (Mond e pais e mond, Quattro); gli altri composti, riempiendo con melodie nuove, la forma folgorante di danze tradizionali: perigordini, alessandrine, monferrine (Lingua madre, Leb, 5&6, oXaia) o riversando nelle modalità stilistiche del canto popolare, e la narrazione del proprio vissuto (Sull’alba, Libero stile, Serenata controtempo).  

Tutto questo lo abbiamo fatto a modo nostro, con la convinzione che sulla tradizione si sia detto molto più estesamente e molto più a fondo di quello che avremmo mai potuto; ma malgrado ciò, sentendoci obbligati a tradurre in nuovo suono ciò che la forza di quei repertori ci ha mosso dentro l’animo”.

Il gruppo, formato da Marco Mainini, Alessandro Mottaran, Walter Rizzo, Claudio Caroli e Luciano Giacometti, riprende il suo cammino musicale con nuove sonorità che rispecchiano la continua ricerca di un linguaggio personale e innovativo. L’album racconta storie di vissuti e tradizioni, immergendo l’ascoltatore in un viaggio musicale che va oltre la semplice riproposizione della musica folk.