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Liberamente tratto da Posgarù di Daniele Manacorda, il 25 febbraio al Teatro Palladium di Roma, in scena lo spettacolo inserito nelle attività della Fondazione Changes che segna il debutto del Palladium Ensemble

25 febbraio 2024, ore 18.00
Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma

Il 25 febbraio 2024, sul palco del Teatro Palladium dell’Università Roma Tre andrà in scena Le parole degli altri, uno spettacolo dedicato al tema del patrimonio culturale in rapporto alla società contemporanea.

Liberamente tratto da un volume recentemente pubblicato dallo studioso Daniele Manacorda, dal titolo “Posgarù. Dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni” (Edipuglia 2022), lo spettacolo propone una discussione critica delle modalità di fruizione del patrimonio culturale oggi, attraverso il connubio dei diversi tipi di linguaggi artistici.

Il progetto, realizzato con la supervisione di Luca Aversano (presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium), segna il debutto del Palladium Ensemble, compagnia  residente del Teatro Palladium, composta da studenti ed ex-studenti del DAMS di Roma Tre che si dedica all’approfondimento del rapporto tra studio, ricerca e performance nel campo del teatro, della musica e della danza.

Non solo spettacolo: quello del 25 febbraio al Teatro Palladium è un evento che va oltre la performance ma, inserito nel quadro delle attività del partenariato esteso tra diverse università italiane promosso dalla Fondazione Changes (Cultural Heritage Active Innovation for Nex Gen Sustainabile Society Extended Partnership), diventa occasione per affrontare il tema della valorizzazione del patrimonio culturale italiano, unendo intrattenimento intelligente e riflesso, corpo docente e studenti.

Le parole degli altri, portato in scena da Roberta Ranieri (autrice anche della regìa e della drammaturgia), Marta Dieguez, Giacomo Bellini, Michele Ferlito e dalla danzatrice Chiara Parlati (autrice anche delle coreografie), vuole, infatti, andare ad esplorare il patrimonio culturale, uno dei punti di forza della nostra cultura e della nostra economia, guardandolo attraverso la lente della modernità: la fruizione dell’arte viene divisa fra i beni culturali materiali, quindi tangibili, e quella dei beni culturali cosiddetti immateriali, o intangibili, con tutto ciò che riguarda l’ambito delle arti performative.

Posgarù. Dialoghi diagonali sul patrimonio culturale e dintorni”  è una collezione di dialoghi ‘registrati’ nei luoghi delle nostre vite quotidiane. Semplificare si può, con buona pace di chi pensa che semplificazione faccia rima con banalizzazione. Ma la forma del dialogo ci fa un regalo in più: ci dice quanto sia normale che nelle parole e nei silenzi dei nostri interlocutori si possa trovare sempre qualcosa che ci aiuta ad aprire l’orizzonte delle nostre domande, a cogliere elementi di condivisione più che di contrasto. I personaggi colti nel vivo delle loro giornate di lavoro o di svago ci ricordano che per dare peso e autorevolezza alle proprie idee, anche nel campo della cultura, non c’è bisogno di alzare la voce, quanto piuttosto di praticare l’ascolto. Le voci della gente comune mescolate a quelle degli addetti ai lavori sembrano voler farci riflettere sul nostro amore per il patrimonio: troppo geloso? miope? contento di sé? E ci sussurrano che, se vogliamo davvero offrirgli un futuro, dobbiamo non solo conoscerlo, ma anche condividerlo: il compito degli studiosi e delle istituzioni, oggi, in fondo è tutto qui.

Al progetto CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, finanziato dall’Unione Europea per il progetto Next Generation (fondi PNRR), partecipano 25 fra Università, Enti pubblici e privati di ricerca e imprese: la Fondazione svolge attività strumentali e di supporto della didattica e della ricerca scientifica e tecnologica, nell’ambito del mondo dei beni culturali, della cultura e della tutela del patrimonio storico-culturale.

Per maggiori informazioni contattare staff.spettacolo@teatropalladium.it. Biglietto intero costo 10 euro, ridotto studenti 5 euro.