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È la volta di una delle serate più attese di quest’ultimo, fortunatissimo, Festival di Amadeus, quella dedicata alle cover, con Lorella Cuccarini come co-conduttrice, le incursioni di Fiorello, le ospitate di Pecco Bagnaia, Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Riccardo De Rinaldis, Amedeo Gullà, Filippo Timi, i collegamenti con Arisa e Gigi D’Agostino e, a furor di popolo, il ritorno (forzatissimo e un po’ tiepidino, in verità) dei Jalisse con Peppe Vessicchio. La curiosità che destano accoppiate improbabili ed altre che improbabili lo sono solo in apparenza, era tanta ed è stata soddisfatta, perciò, procediamo. 

SANGIOVANNI E AITANA, Medley “Farfalle”, “Mariposas”

C’era davvero bisogno di sentire un pezzo inutile come “Farfalle” pure in un altro idioma? Naturalmente, no. 

VOTO: 4

ANNALISA, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, CORO ARTEMIA, “Sweet dreams (Are made of this)”

Finalmente sentiamo Annalisa cantare per davvero, e in modo superlativo. Peccato per la Lucchesi, una delle voci più stratosferiche dell’ultimo decennio, alla quale viene dato troppo poco spazio. Il coro, inutile. 

VOTO: 8 

ROSE VILLAIN E GIANNA NANNINI, Medley (“Scandalo”, “Meravigliosa Creatura”, “Sei nell’anima”)

Il medley è azzeccato, Rose è bravissima ma manca l’amalgama con la Gianna nazionale. La ricezione è un po’ freddina. 

VOTO: 7

GAZZELLE E FULMINACCI, “Notte prima degli esami” 

Se questa è la nuova scuola romana, non siamo messi proprio benissimo. Un ecocardiogramma un po’ piattino, con le emozioni che stanno quasi a zero

VOTO: 6,5

THE KOLORS E UMBERTO TOZZI, Medley (“Ti amo”, “Tu”, “Gloria”)

Esibizione riuscita, Tozzi dà parecchio spazio ai nostri, ma non bastano due Ariston per contenere l’ego incontenibile di Stash.

VOTO: 6,5

ALFA E ROBERTO VECCHIONI, “Sogna, ragazzo sogna”

Nonostante l’apporto personale di Alfa, troppo gigante Vecchioni, ancora troppo acerbo Alfa.

VOTO: 6,5 

BNKR44 E PINO D’ANGIÒ, “Ma quale idea”

Tra le combo improbabili e riuscite vi è questa, ma D’Angiò fa davvero tenerezza. Troppa. 

VOTO: 7

IRAMA E RICCARDO COCCIANTE, “Quando finisce un amore”

Come storpiare un capolavoro? Citofonare Irama. Mi scuso io per lui. 

VOTO: 4,5

FIORELLA MANNOIA E FRANCESCO GABBANI, “Che sia benedetta”, “Occidentali’s Karma”

Fantastica trovata dopo la vittoria di lui nel 2017, surclassando l’allora acclamatissima e data per favorita “Che sia benedetta”, Fiorella sette anni dopo la prende con simpatia e con Gabbani ci regala un medley divertente e un featuring riuscito, con balletto annesso. 

VOTO: 7,5 

SANTI FRANCESI E SKIN, “Hallelujah”

Pezzo di una bellezza fuori misura, c’è alchimia fra Alessandro e l’immensa Skin che, tuttavia, prende in corner note altissime, generando un po’ di confusione.

VOTO: 7

RICCHI E POVERI CON PAOLA E CHIARA, “Sarà perché ti amo”, “Mamma Maria”

Ci si aspettava qualche fuoco d’artificio in più ma, mentre Paola quantomeno ci prova, Chiara si è scordata di essere ancora in vita. I due “Angeli”, invece, ne escono sempre vincitori.

VOTO: 6

GHALI CON RATCHOPPER, Medley “Italiano vero”

Quando Ghali rimane nel suo, ci rimane splendidamente. Bravo, bravo, bravo. 

VOTO: 7,5

CLARA CON IVANA SPAGNA E IL CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO, “Il cerchio della vita”

Le nostre portano a casa il compitino, ma Clara interpreta più della veterana Spagna.

VOTO: 7

LOREDANA BERTÈ CON VENERUS, “Ragazzo mio”

L’incipit, da brividi, è un filo diretto con Mimì. Struggente Loredana. 

VOTO: 8 

GEOLIER CON GUÈ, LUCHÈ E GIGI D’ALESSIO, Medley “Brivido”, “O’ primmo amore”, “Chiagne”

Tutti e tre davvero fighissimi, fino a quando Gigi D’Alessio ha avuto la brillante idea di entrare e rovinare tutto. Peccato.

VOTO: 7

ANGELINA MANGO CON IL QUARTETTO D’ARCHI DELL’ORCHESTRA DI ROMA, “La rondine”

Non è semplice prescindere dai sentimenti, ma si deve. Interpretazione commovente ma troppo, troppo carica. Troppo tutto.

VOTO: 7 

ALESSANDRA AMOROSO CON I BOOMDABASH, Medley (“La radici ca tieni”, “Mambo salentino”, “Karaoke”)

La rapida carrellata delle loro collaborazioni è trascinante, coinvolgente e poco pretenziosa. 

VOTO: 7

DARGEN D’AMICO CON LA BABELNOVA ORCHESTRA, “Omaggio a Ennio Morricone” 

L’ironia, l’impegno e la sincerità di questo ragazzo ce lo rendono simpaticissimo, ma il canto è un’altra cosa.

VOTO: 6+

MAHMOOD CON I TENORES DI BITTI, “Come è profondo il mare”

Non c’è niente da fare, quando il nostro esce dalla sua comfort zone fatta di urban glam, non funziona.

VOTO: 5

MR. RAIN CON I GEMELLI DIVERSI E LE FARFALLE AZZURRE, “Mary” 

Un brano simbolo degli anni duemila rivive oggi, come se fosse ieri. Esecuzione coinvolgente e appassionata.

VOTO: 7,5

NEGRAMARO E MALIKA AYANE, “La canzone del sole” 

La grazia di Malika dà una bella sferzata a questo brano iconico e pericolosissimo, se fosse stato in mano solo ai Negramaro.

VOTO: 7

EMMA E BRESH, Medley Tiziano Ferro (“Imbranato”, “Non me lo so spiegare”, “Sere nere”)

Se esiste un’antagonista di Re Mida, quella è Emma, la quale distrugge tutto ciò che tocca. Pure questo è un talento. Bresh, irricevibile. 

VOTO: 3

IL VOLO CON STEF BURNS, “Who wants to live forever”

Sarà mica colpa degli chef stellati di oggi se crediamo di poter accroccare il dolce col salato in tutti i luoghi e in tutti i laghi? L’accoppiata è davvero raccapricciante.

VOTO: 3 

DIODATO E JACK SAVORETTI, “Amore che vieni, amore che vai”

Cavallo di battaglia di Diodato, che anche in quest’occasione fa suo il brano con una resa eccelsa. Peccato per la presenza davvero nefasta di Savoretti.

VOTO: 7,5

LA SAD E DONATELLA RETTORE, “Lamette”

Sulla carta, una combo vincente; nella pratica, però, la mistura è macchinosa in più punti.

VOTO: 6,5

IL TRE E FABRIZIO MORO, Medley Moro 

Due generazioni di romani a confronto ripercorrono alcuni dei successi di Fabrizio, con Il Tre che è emozionatissimo e rispettosissimo. Il featuring riesce. 

VOTO: 7

BIGMAMA, GAIA, LA NIÑA, SISSI, “Lady Marmelade”

Il flash è quello di quando si è piccoli, si va nell’armadio di mamma a rubare qualche vestito “da grandi” e si costringono i poveri genitori ad assistere ad un’imbarazzante recita in salotto. Non funziona praticamente nulla. BigMama, da sola, l’avrebbe portata a casa tranquillamente. 

VOTO: 5,5

MANINNI CON ERMAL META, “Non mi avete fatto niente”

Dispiace, ma questo ragazzo ha la consistenza dell’aria. Personalità cercasi.

VOTO: 5

FRED DE PALMA CON GLI EIFFEL 65, Medley (“Too much of heaven”, “Viaggia insieme a me”, “Blu”)

Un tuffo nel passato travolgente ed entusiasmante, da lacrimuccia. Pessimo De Palma con il riferimento a Sinner, fuori luogo quasi quanto lui all’Ariston. 

VOTO: 6,5 

RENGA, NEK, Medley (“Meravigliosa”, “Angelo”, “Fatti avanti amore”, “Laura non c’è”)

Gli anni passano per tutti, ma per loro due un po’ più lentamente. Come sottolineato da Amadeus, solo Renga e Nek potevano far ballare l’Ariston quasi alle due di notte, concludendo con una standing ovation meritatissima. Due colonne ancora indistruttibili. 

VOTO: 7,5 

FRANCESCA AMODIO

(Ph: Forum Agricoltura Sociale)