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È nel DNA dell’Emilia-Romagna e ha fatto scatenare nelle balere di tutta la regione intere generazioni. Parliamo del Liscio, una parola che indica un genere di musica da ballo noto in tutto il mondo, ma che significa anche comunità, unione, tradizione di una terra accogliente, l’anima di una terra famosa nel mondo per la sua convivialità. Per valorizzarlo nei suoi aspetti storici ma anche contemporanei, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con gli Enti locali e gli operatori del territorio, ha creato Vai Liscio, un progetto che comprende un sito internet (www.vailiscio.it), una pagina Facebook, un canale Youtube, un account Instagram e un blog aperto a tutti. Strumenti che favoriscono la condivisione e la raccolta di notizie, video, fotografie, documenti e curiosità sul liscio, sostenendo così la sua Candidatura a Patrimonio Immateriale Unesco.

Ma non solo! “Vai liscio” è infatti anche una maratona, un programma di concerti ed eventi per promuovere la musica da ballo dell’Emilia-Romagna e sostenerne ulteriormente la candidatura Unesco.

La  rassegna  inaugura il 6 ottobre e prosegue fino a febbraio 2024 e si svolgerà su tutto il territorio regionale coinvolgendo teatri, musei, cinema, circoli, spazi polifunzionali e balere con ospiti prestigiosi di diverse provenienze musicali. L’iniziativa è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa a Bologna dall’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, da Natalino Mingrone, presidente di Ater Fondazione e Claudio Levorato presidente Gruppo Rekeep. Il progetto è promosso dalla Regione Emilia-Romagna, con il sostegno di Rekeep, e coordinato da Ater Fondazione, in collaborazione con la Fondazione Entroterre, EgeaCronopiosMei – Meeting delle Etichette Indipendenti e con il patrocinio di Siae e Nuovo Imaie.

“La candidatura del Liscio alla Lista Unesco del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità sta già dando i suoi frutti- commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-, con festival e concerti in tutta la regione: si guarda con più attenzione alle orchestre storiche da ballo, nascono nuovi gruppi di musicisti giovani, si sperimentano inediti incroci con musicisti di altri generi. In questa riscoperta gioca un ruolo questa rassegna, una delle poche che copre tutta l’Emilia-Romagna, caratteristica non usuale in una terra ancora programmata su base cittadina o provinciale, giustamente coordinata da Ater, l’ente cui affidiamo il compito di qualificare sempre più i teatri della nostra regione. Così come abbiamo fiducia che la candidatura del Liscio affiancherà e porterà bene alla sfida lanciata da Rimini per essere nominata Capitale italiana della cultura 2026, con un progetto in cui il Popolare si fonde con la cultura cosiddetta Alta e che unisce la città dei Malatesta con tutti i comuni alluvionati della Romagna, con lo spirito di chi cerca una riscossa proprio a partire dalla promozione culturale”.“Da ultimo ma non ultimo- conclude Felicori-, va menzionato l’eccezionale generoso contributo di Rekeep, che proprio in questa dimensione popolare, territoriale e ambiziosa ha creduto e crede con noi”.

Primo appuntamento venerdì 6 ottobre 2023 dalle 19  in Piazza del Popolo a Faenza, in concomitanza col Mei – Meeting Etichette Indipendenti 2023, una serata dedicata alle nuove frontiere del liscio che avrà come ospiti di punta L’Orchestrina di Molto Agevole. Insieme all’Orchestrina di Molto Agevole – a cura di Ater Fondazione – ci saranno anche Gli Alluvionati del Liscio, Nicolò Quercia e la Filuzzeria, la Banda del Passatore, Team Dance Borgo, La Storia di Romagna. Ci sara’ anche il Premio Arte Tamburini con Roberta Cappelletti e le Emisurela. Apriranno la Banda del Passtore di Brisighella e i Ballerini del Team Dance Borgo di Faenza.